La cessione del credito e lo sconto in fattura non sono previste come modalità alternativa di fruizione del bonus mobili ed elettrodomestici.

A chiarirlo è l‘Agenzia delle Entrate in risposta al dubbio di un contribuente che usufruendo già del bonus ristrutturazione al 50% con l’opzione cessione del credito/sconto in fattura, chiedeva se fosse possibile usufruire del bonus mobili nelle medesime modalità, essendo l’acquisto dei mobili parte del progetto di ristrutturazione dell’immobile.

Gli interventi per i quali è possibile optare per la cessione e lo sconto – ricordano poi dalle Entrate – sono stati elencati nel comma 2 dell’art. 121 del decreto legge n. 34/2020. Si tratta, in particolare, degli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio
  • efficienza energetica
  • adozione di misure antisismiche
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti
  • installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Pertanto, anche se l’acquisto dei mobili è parte del progetto di ristrutturazione dell’immobile, il bonus spettante non può essere ceduto ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, né e possibile chiedere lo sconto in fattura.