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Riforma tariffe, "danneggia consumatori e FV per difendere i distributori elettrici"

Con lo spostamento dei costi di rete sulla componente fissa della bolletta, secondo l'Avv. Emilio Sani, l'Autorità ha fatto una scelta politica che trascende il suo mandato. Penalizzando efficienza energetica e autoproduzione, per tutelare invece i distributori elettrici.

Nel varare la riforma della tariffa elettrica l'Autorità per l'Energia, nonostante le accese critiche di ambientalisti, mondo delle rinnovabili e consumatori, è rimasta fedele all'impostazione delineata nell'ultimo documento di consultazione.

Abbiamo spiegato in altri articoli i dettagli e i tempi della riforma, che vede cambiamenti graduali già dal 1° gennaio 2016 e che sarà completata entro il 2018, e abbiamo mostrato come  inciderà sulla convenienza del fotovoltaico in autoconsumo e come cambieranno i conti per varie tipologie d'utenza già dal prossimo gennaio e fino al 2018. Riassumendo ...

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Commenti

Non concordo con alcuni punti dell'ing. Veronese

Non concordo con diversi punti scritti dall’Ing. Francesco Veronese (che non mi sembra molto imparziale nei suoi dati riportati). Riporto di seguito i principali punti dove non concordo.

1) “Oggi però la necessità primaria non è quella di produrre più energia, ma di sfruttare meglio quella che si ha a disposizione”
Concordo che l’energia debba essere utilizzata meglio (efficienza energetica)
Ciò non toglie che quella prodotta è meglio produrla con le FER piuttosto che con impianti termoelettrici.

2) “Impianti di riscaldamento e acqua calda sanitaria elettrici (io propongo pannelli infrarossi…)”
Per la climatizzazione invernale residenziale? Riscaldare con l’energia elettrica?? Capirei utilizzare una pompa di calore (dove il clima me lo consente e dove ho un sistema di emissione a bassa temperatura.. quindi non con i radiatori), ma qui lei sta dicendo di fare 1 kWht utilizzando 1 kWhe (se non ho capito male) ..sarei proprio curioso di vedere il risparmio (sia in tep sia in euro di questa sua affermazione)

3) “25 anni per le pompe di calore”
Mi sembra esagerato, considerando la nuova F-Gas

4) “Il fotovoltaico dura 25 anni, durante i quali dovete monitorare giornalmente lo stato dell'inverter e la produzione e pulire i pannelli almeno ogni 3 mesi da polvere e foglie.”
Il fotovoltaico dura “solo” 25 anni?? ..e chi lo dice?? ..”dovete monitorare giornalmente lo stato dell’inverter e la produzione”?? Sono tutte esagerazioni!! ..”pulizia almeno ogni 3 mesi”??? Non so dove lei abbia installato il suo impianto FV per doverlo pulire ogni 3 mesi..

5) “salvo poi che basta un temporale passeggero per mettere in crisi la rete”
..ci vuole ben altro per mettere in crisi la rete..

Non so che lavoro facci (sicuramente non si occupa di FV) ma non mi sembra molto imparziale nel suo commento..

cost reflective

..poi possiamo ricordare che all'aumentare dei consumi elettrici vengono chiamate a produrre centrali via via meno efficienti???
..e che quindi il PUN aumenta all'aumentare dei consumi elettrici?
..e che quindi chi consuma più di altri contribuisce ad aumentare la spesa energetica della collettività?? ..così.. giuso per parlare di "cost reflective"..

..povero piccolo fotovoltaico..

..riuscire a colpire in qualche modo il piccolo fotovoltaico da 3 kW in autoconsumo mi sembra veramente vergognoso.. vogliono arrivare a bloccare completamente il fotovoltaico in Italia?? ..dopo che la tecnologia è finalmente arrivata ad avere costi accessibili per molti??

La riforma °Robin Hood negata"

582€ di regalo natalizio IMMEDIATO a benestanti con contatore da 6kW e consumi da 6000kWh annui, SENZA FARE NULLA ovvero SENZA ALCUN BISOGNO DI:

- investire in impianto FV o altro ad energia rinnovabile e pulita
- acquistare moderne ed efficienti pompe di calore
- sostituire lampade ad incandescenza con illuminazione a led
- sostituire vecchie, obsolete e inefficienti lavatrici e asciugatrici
- sostituire altre vecchie, obsolete e inefficienti utenze elettriche
- modificare comportamento sprecone con altro più virtuoso e rispettoso di ambiente e società

TANTO POI PAGANO POVERI E EFFICIENTI E VIRTUOSI (e pir...a)

Tutto sommato il cavo verso gli ottocenteschi e spaventosamente inquinanti impianti a carbone montenegrini, appare come intervento in assoluta coerenza!

Buon Natale!

Riforma tariffe

Ogni trucco è buono per aumentare le tariffe togliendo al più virtuoso per dare al gestore. La complicità indispensabile del governo è decisiva. Il consumatore deve essere informato a 360° Quest'altra vergogna "NON DEVE PASSARE"< F. P.

riforma tariffe

Le lobby del petrolio/carbone sono ancora troppo forti, le associazioni green ci hanno provato a sedersi al tavolo con l'autorità (Enel) ma non c'è stato niente da fare!!!
Voglio proprio sapere Renzi a Parigi con che faccia promuoverà l'efficienza energetica e il risparmio di combustibili fossili, quando i suoi adepti fanno l'esatto contrario di quello che dice in TV !!! che schifo!!

Riforma tariffe

Tutelarsi contro l'avanzamento tecnologico sulle energie rinnovabili è campo di scontro tra chi distribuisce energia elettrica e consumatori: che poi sono quelli che pagano. In questo caso a rimetterci sono quelli che consumano di meno. E' una autentica VERGOGNA che il governo Renzi a sparato contro i consumatori più accorti nello spreco di energia elettrica. F. Pata

GB...la tua domanda finale si

GB...la tua domanda finale si presta a qualche considerazione. I costi "fissi" di rete (per il fatto che si sia connessi a essa e si abbia un contatore con una data potenza) erano fissi - con costi precisi - anche fino a ieri. Non si capisce cosa abbia motivato un intervento di questo tipo che li spalma a danno degli utenti deboli (o comunque non energivori) incrementandone il volume economico (cosa fin troppo chiara, dato che a sborsare di più sarà 90% delle utenze). Nè sembra che la "rete" elettrica abbia particolari criticità economiche: infatti l'AEEGSI dice che lo fa per aiutare le famiglie...Hanno preso tutti per scemi. A prenderti in parola, infine, è fin troppo chiaro che il costo di rete non può essere lo stesso per tutti proprio perchè trasportare un (1) singolo kwh dalla centrale a casa non "stressa" la rete come trasportarne cento (100). Come si possa mettere sullo stesso piano i due tipi di costi di rete è davvero anomalo quando non assurdo.

A differenza di quanto

A differenza di quanto afferma l'Avvocato Sani, spostare i costi di rete sulla componente fissa è esattamente un meccanismo "COST REFLECTIVE". La rete comporta, se correttamente dimensionata, gli stessi costi sia che transitino pochi o migliaia di kWh.

Aspiranti Autorità, Lobby Multiservizi ed apprendisti stregonii

E' chiaro che lo spettro dell'autonomia energetica perseguito dagli utenti che vogliono non solo ridurre la loro dipendenza dai "runinetti" dei distributori ma se possibile addirittura eliminarli (la tecnologia oggi lo permette), ha fatto scattare la reazione dei Big distributori.

In questi anni i Big della distribuzione hanno progressivamente perso terreno e fatturati, quindi qualcosa andava fatto.

Chiaramente siamo nel paese delle meraviglie come dice Crozza, e quindi la "In Cool 8 che pronunciato fa Inculate", è passata all'azione, e così “in onda” la nuova normativa alla faccia del buon senso, dell'efficenza energetica e delle smart-grid, della normative UE e del principio di progressività.

L'Autorità "dè noiàntri", affossa tutto il sistema ed una economia su cui altri paesi più lungimiranti stanno puntando, mentre noi favoriamo sempre gli stessi, per poi dire : ma cavolo la ricchezza (ed il potere) è concentrata sempre nelle stesse mani .. Chissà perchè ?!!

E le associazioni del settore Green Economy .. guardano le stelle!!

Tutela i distributori?

La riforma tariifaria tutela i distributori? Mi pare un po' una forzatura, se diminuiscono i kWh consumati si aumentano i corrispettivi delle tariffe di rete in quota energia... e per i distributori non cambia proprio nulla dal punto di vista della remunerazione che è appunto fissata per legge.
Semmai è proprio il contrario, si tutelano gli utenti da un aumento spropositato delle tariffe di rete.
Poi i costi di rete sono per definizione costi fissi collegati al fatto di essere connessi alla rete e di avere la possibilità dia ssorbire una certa potenza elettrica perchè mai questi costi dovrebbero essere fatti pagare in funzione dell'energia consumata?