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Il ginepraio delle tariffe elettriche per le famiglie

Ci sono tariffe biorarie, monorarie, multiorarie, prezzi bloccati o indicizzati. Abbiamo confrontato 22 offerte di diverse compagnie su Roma, ma i risultati non cambiano di molto per Milano o Palermo. Il consiglio è di comparare i propri consumi con le tariffe in circolazione e scegliere oculatamente. Si potrebbero risparmiare fino a 100 €/anno.

Bioraria, monoraria, multioraria. A maggior tutela, sul mercato, bloccata o indicizzata. Quella delle offerte per la fornitura domestica di energia elettrica è una selva intricatissima. Da quando il mercato è stato liberalizzato, nel 2007, sono gradualmente proliferate le offerte private per le famiglie. Non è facile orientarsi per capire quale sia la più conveniente. Per questo abbiamo confrontato, con l'aiuto delle stime dell'Autorità per l'energia elettrica e per il gas (Aeeg), le offerte presenti in Italia.

Come utente finale del contratto, abbiamo scelto una famiglia composta da tre persone, due coniugi e un figlio, che necessita di una potenza impegnata di 3 kW per i propri consumi. Possedendo lavatrice, forno e scaldabagno elettrici, la nostra famiglia tipo consuma circa 2800 kWh all'anno.

Tornando alle offerte in circolazione va premesso che la loro convenienza può variare in base al tipo di consumo dell'utente e alle oscillazioni del prezzo dell'energia. Scendendo nei particolari, le tariffe monorarie hanno un unico prezzo in euro a kWh a prescindere dall'ora in cui viene consumata l'energia. La tariffa base di riferimento, quella per i clienti che sono rimasti legati al servizio a maggior tutela dell'Aeeg, è di 8,9 centesimi di euro a kWh fino a 1800 kWh di consumo annuo, per passare a 9,6 cent nella fascia successiva che si ferma a 2640 kWh, e successivamente a 10,3 centesimi (fino a 4440 kWh) e a 11 centesimi per consumi superiori.

Le tariffe biorarie e multiorarie invece permettono un risparmio a chi riesce a spostare la maggior parte dei consumi nelle fasce orarie in cui il costo dell'energia è minore, generalmente le ore serali e notturne e il sabato e la domenica.

C'è poi una differenza tra prezzo bloccato e indicizzato. Chi aderisce a un'offerta con prezzo bloccato si garantisce una tariffa che non oscilla, almeno riguardo alla variante del costo energetico, per tutta la durata del contratto. Chi invece accetta offerte indicizzate, prende il rischio di seguire le oscillazioni del mercato dell'energia nel corso del tempo.

Tornando alla nostra famiglia media, abbiamo confrontato 22 offerte di diverse compagnie per il territorio romano, tra cui Eni, Enel, Edison, Asgm, Blu meta. Va detto che provando ripetutamente le tariffe di diverse zone d'Italia, abbiamo verificato che le proposte economiche sono pressoché identiche per Milano, Roma e Palermo (vedi tabelle allegate in basso per alcuni esempi).

Abbiamo supposto che la nostra famiglia consumi il 35% dell'elettricità in fascia oraria 1, dalle 8 alle 19 nei giorni dal lunedì al venerdì, il 30% in fascia 2, Dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 nei giorni dal lunedì al venerdì e dalle 7 alle 23 del sabato, e il 35% in fascia 3, dalle 23 alle 7 nei giorni dal lunedì al sabato e tutte le ore dei giorni di domenica e festivi. Secondo il nostro confronto, la tariffa più conveniente è Edison Luce sconto sicuro di Edison Energia, che grazie ad agevolazioni permanenti costa alla famiglia 445,83 euro, pari a una bolletta bimestrale di 74,30 euro. Segue la tariffa e-light dell'Enel con 74,67 euro a bimestre e la Luce Click di E.On energia che viene 75,02 euro a bolletta.

Per la nostra famiglia di riferimento, al contrario, la bolletta più cara in assoluto risulta essere quella derivante dall'offerta EnergiaPura Bioraria dell'Enel: 578,57 euro annui, ben 133 euro in più della più vantaggiosa, con una bolletta di 96,42 euro a bimestre. Seguono in coda alla classifica un'altra offerta dell'Enel, EnergiaPura Casa, con un costo bimestrale di circa 94,63 euro, e la Edison Luce zero canone, a 91,70.

Va subito detto che il risultato cambia per le famiglie particolarmente virtuose che scelgono la bioraria o la multioraria e riescono a spostare nelle fasce più convenienti la maggior parte dei consumi. Ad esempio, nel confronto appena fatto, tutte e tre le tariffe più convenienti erano monorarie. Mettiamo ora che la nostra famiglia riesca a consumare per il 45% nella fascia 3 e per il 25% nella fascia 2, con un complessivo 70% nelle due fasce più convenienti. In questo caso, le prime tre offerte per convenienza sono tutte tariffe multiorarie: Edison Web Luce, Enel E-light bioraria, ed Edison Luce sconto sicuro, dove la prima è anche la più economica con una bolletta di 73,18 euro. Effettivamente qualcosa si risparmia, stando attenti a consumare di più nelle fasce più convenienti, ma per la verità si tratta di pochi spiccioli al mese, nell'ordine di uno o due euro.

Attenzione, perché per chi non è nel frattempo passato a un operatore privato, o per chi volesse tornare indietro sui suoi passi, è possibile sottostare alle tariffe del “servizio a maggior tutela” dell'Aeeg. Sono tariffe monorarie o biorarie indicizzate, che quindi variano nel tempo. Rispetto alla nostra famiglia media, però, non sono le più convenienti. Nel caso di un consumo “distratto”, la bolletta a maggior tutela più conveniente è la monoraria a 79 euro (quasi 5 euro in più della tariffa Edison), mentre tra le tariffe per la famiglia tipo che applica con attenzione i consumi nelle fasce orarie più convenienti, la bioraria dell'Aeeg si ferma a 78,75 euro, oltre 5 euro in più a bimestre rispetto alla più conveniente Edison web luce.

Il consiglio è quello dunque di confrontare i propri consumi con le tariffe in circolazione e scegliere  oculatamente: il risparmio finale può essere di oltre 100 euro l'anno.

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"Come utente finale del

"Come utente finale del contratto, abbiamo scelto una famiglia composta da tre persone, due coniugi e un figlio, che necessita di una potenza impegnata di 3 kW per i propri consumi. Possedendo lavatrice, forno e scaldabagno elettrici, la nostra famiglia tipo consuma circa 2800 kWh all'anno." Una famiglia così, invece di perdere tempo a cercare di risparmiare cinque euro all'anno affrontando il rischio del mercato libero, farebbe meglio a installare scaldaacqua e forno a gas e lavatrice in classe A, magari col doppio attacco. Io vivo in un normalissimo appartamento cittadino e con mia moglie consumiamo 1200 kWe all'anno, oltre a 50/70 m^3 di gas per l'ACS e la cucina, senza rinunciare ad alcun confort.

L'impianto PV si sposa

L'impianto PV si sposa egregiamente con la bioraria/multioraria perchè si coniugano l'autoconsumo e la tariffa notturna. Infatti ho la convenienza ad autoconsumare il più possibile quando il PV produce nelle ore di punta, evitando la tariffa maggiorata, mentre il restante consumo avviene nelle ore di buio con tariffa ridotta, ottimizzando il differenziale con lo scambio sul posto. Consiglio vivamente chi ha un impianto PV di dotarsi di sistemi automatici di attivazione delle utenze casalinghe in base alla disponibilità dell'energia autoprodotta. Ad esempio, uno scaldabagno comandato per accendersi, entro certi limiti, solo nelle ore di sole aumenta a dismisura l'autoconsumo. Idem per chi si riscalda/raffresca con pompa di calore.

Tariffe elettriche e impianti PV su tetto

Quali sono i rapporti tra queste tariffe e l'uso di in impianto PV? Si viene penalizzati se si spostano i consumi (in auto-produzione) nelle ore di luce?