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Siamo a 10.000 MW fotovoltaici. Quali sfide per il futuro?

Con il raggiungimento della soglia di 10 GW quest'anno la produzione solare coprirà il 3% dei consumi elettrici. Una quota che nel 2012 arriverà a 5,5%. Un risultato importante ma ottenuto con incentivi troppo alti. Le sfide dei prossimi anni: la rete, l'accumulo e la gestione dei prezzi dei moduli. L'editoriale di Gianni Silvestrini.

L’Italia ha raggiunto la soglia dei 10 GW solari con oltre 270mila impianti collegati alla rete. In realtà, questa cifra è già stata superata visto che il sito del GSE indica una potenza di 9.950 MW e le elaborazioni del gestore sono sfasate almeno di un mese rispetto al reale allaccio degli impianti. L’Italia nel 2011 potrebbe risultare il primo paese per potenza connessa in rete, mentre la Germania continuerà ad essere leader mondiale per la potenza fotovoltaica cumulativa. La produzione solare italiana coprirà quest’anno il 3% dei consumi elettrici, mentre la percentuale solare tedesca nel primo semestre di quest’anno è stata del 3,5%.

Facciamo ora due conti per capire quale sarà la percentuale della domanda elettrica nazionale soddisfatta con il solare nel 2012. Alla fine di quest’anno saranno allacciati alla rete circa 13 GW, considerando che nella prima parte dell’anno sono stati collegati 3 GW (escludendo i 3.700 MW degli impianti Salva Alcoa terminati nel 2010 e allacciati quest’anno) e che una potenza analoga potrà essere collegata entro dicembre.

Nel 2012 non è improbabile una potenza di 4.000 MW, considerati i 1.500 MW di grandi impianti che rientrano nel Registro. Ai fini del calcolo dell’elettricità prodotta teniamo conto solo della metà della potenza installata il prossimo anno. Nel 2012 dovremmo avere quindi in rete circa 17 TWh solari, pari al 5,5% dei consumi elettrici nazionali e alla metà della produzione delle centrali a carbone.

Certo, un risultato ottenuto con incentivi troppo alti, solo parzialmente compensato dalla riduzione delle tariffe causata dal ruolo del fotovoltaico nella formazione del prezzo alla borsa elettrica. La vera sfida adesso riguarda la rete. La rapidità della crescita del fotovoltaico ha spiazzato ogni previsione. In Germania nelle ore centrali degli ultimi week end di giugno la potenza solare (12 GW) ha eguagliato un terzo della potenza totale. Per questo alla 26a Conferenza europea del fotovoltaico in corso ad Amburgo si sta parlando molto di accumulo, di batterie. E anche dell’incertezza tra i produttori che deriva dalla rapida discesa dei prezzi dei moduli che costringe sulla difensiva molte industrie occidentali e che ha portato a casi clamorosi come il fallimento della promettente statunitense Solyndra.





Commenti

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I guess that to get the loan from creditors you must have a good reason. However, once I have received a short term loan, just because I wanted to buy a car.

grid parity

Ho cercato più volte di mettermi in contatto col direttore silvestrini ma sempre senza risultato. Quando siete stati voi a chiedermi un'intervista io ne sono stato ben felice. Ora, devo dire la verità, se avessi saputo in che regime di chiusura lavorate, non avrei probabilmente risposto così disponibilmente. Cortesemente, per l'ennesima volta, è possibile parlare un momento con direttore Solvestrini?? Grazie

Guardate che vi sbagliate di

Guardate che vi sbagliate di grosso. Al momento in cui scrivo, 15 settembre, siamo gia' a quota 10,8 GigaWatt installati, e si tratta di un dato aggiornato al 2 settembre. A fine anno saremo a 15 GigaWatt (a 13 arriveremo a fine ottobre), e a fine 2012 toccheremo i 30 GigaWatt, sempre che gli incentivi non saltino in aria. Quindi, altro che il 5,5% dei consumi, anche perche' il rendimento di tutti questi impianti nuovi e' elevato, e nel 2013 potrebbero produrre una 40ina di GigaWattora = 13% dei consumi. Piu' quelli che verranno installati nel 2013 eccetera eccetera... quindi nel 2013 stop alle importazioni di energia da Francia e Svizzera, seguite da progressivo calo delle importazioni di petrolio = calo del prezzo della benzina. Secondo me neanche gli ambientalisti si rendono conto di cosa sta per succedere, mentre certi nuclearisti lo hanno capito e non sanno piu' cosa inventarsi in vista del tracollo della loro fonte energetica!

Per cosimo: semplicemente la

Per cosimo: semplicemente la Germania è uno stato molto più industrializzato e popoloso dell'Italia, quindi produce e consuma più energia dell'Italia. per questo ,anche se la potenza fotovoltaica istallata in italia è minore che in Germania, sulla somma totale percentuale risulta maggiore. Si aggiunge in fatto che la producibilità dei pannelli da noi è molto maggiore che in Germania.

percentuali consumo energia coperti dal fotovoltaico

non ho capito bene i calcoli per determinare il 5% dei consumi italiani coperti dal fotovoltaico. La Germania che ne ha installati molto di più viaggia sul 2%; voi come siete arrivati al 5%. A me risulta che a fronte di 100 mw installati la produttività del fotovoltaico viaggi fra il 11% dell'Italia del Nord e il 15% dell'Italia del SUD quindi... di che parliamo quando si parla di 5%?

CIP 6

Probabilmente non ci legge così spesso. Basterebbe fare ricerca con CIP6. Tra gli altri: http://www.qualenergia.it/articoli/20100915-nove-anni-33-miliardi-alle-fonti-assimilate-0 http://www.qualenergia.it/articoli/20090924-azione-legale-contro-il-cip6-agli-inceneritori-1 http://www.qualenergia.it/articoli/20100716-l-autorita-e-il-fardello-delle-rinnovabili-e-il-cip6-0

Manca però una valutazione su

Manca però una valutazione su quali centrali a combustibili fossili o inceneritori potranno essere spenti con tutta questa produzione rinnovabile. Infatti abbiamo un surplus di producibilità elettrica notevole in Italia. Sorprende infine da parte di una testata ambientalista l'insistenza sull'eccesso di incentivi al FV; eccesso rispetto a cosa? rispetto all'incenerimento dei rifiuti,ai CIP 6? Per anni non ho mai visto una vostra denuncia sull'eccesso di incentivi all'incenerimento come distorcente il mercato e il decollo delle filiere del riciclo.