Fotovoltaico e controlli GSE, se una carta “sbagliata” manda in bancarotta un Comune

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Per un errore formale fatto in buona fede, una piccola municipalità piemontese rischia il commissariamento, dovendo restituire 1,2 milioni di euro al GSE. Un caso simbolo di come, nell'ambito dei controlli sugli incentivi, sanzioni non proporzionate siano controproducenti per l'interesse pubblico.

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Nessuna truffa, ma un mero errore formale fatto in buona fede. Basta questo per spingere sull’orlo del commissariamento un piccolo Comune che aveva creduto nel fotovoltaico per migliorare il suo bilancio. Parliamo di Avolasca, municipalità di montagna in provincia di Alessandria, che deve restituire al GSE oltre un milione di euro di incentivi. Ma gli […]

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