Il contratto, stipulato il 16 aprile scorso nell’ambito della convenzione CONSIP, della durata di 7 anni e del valore di 150 milioni di euro, consentirà all’Amministrazione milanese di ottenere una riduzione della bolletta energetica del 6% ogni anno e un taglio complessivo delle emissioni di CO2 in atmosfera di 5.500 tonnellate.

Cofely si occuperà della gestione e manutenzione degli impianti energetici di 491 edifici di proprietà del Comune di Milano, pari a un volume di 8 milioni di m3, e di ulteriori servizi che coinvolgeranno altre 66 strutture tra cui edifici simbolo della città di Milano. Tra questi, il Teatro degli Arcimboldi, il Castello Sforzesco e il Palazzo Comunale di via Pirelli presso cui Cofely avrà un presidio tecnologico fisso con personale qualificato. Nel Castello Sforzesco, Cofely curerà la gestione e la manutenzione degli impianti alimentati da 30 pompe di calore, e nel Teatro degli Arcimboldi, la gestione e la manutenzione delle sotto-centrali termiche di quartiere. Cofely si occuperà, inoltre, della manutenzione di dieci piscine scolastiche per quanto concerne il trattamento dell’acqua di vasca.

“Il Comune di Milano rappresenta per Cofely una referenza prestigiosa, oltre che una sfida importante in termini di sostenibilità, anche in vista dell’Expo 2015 – dichiara Enrico Colombo (nella foto), Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia -. Cofely investirà circa 10 milioni di euro in questo progetto, di cui 8 per opere di efficientamento energetico ad alto profilo tecnologico, tra cui, per esempio, rilevatori di temperatura Wi-fi per ambienti a elevato afflusso di persone e sistemi di telecontrollo di ultima generazione. Auspichiamo che l’innovazione, in termini di efficienza energetica del capoluogo lombardo, sia d’ispirazione per altre realtà metropolitane in Italia ed all’estero”.

Nell’ambito del servizio energia, Cofely fornirà anche il gas naturale e il gasolio da riscaldamento a basso contenuto di zolfo, che andrà progressivamente diminuendo a favore del metano, si occuperà dell’esercizio, della conduzione e della manutenzione di tutti gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione, dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici e dell’impatto ambientale, nonché della riqualificazione impiantistica e dell’adeguamento normativo degli impianti.

A partire dalle prime settimane di giugno, dopo aver eseguito un’indagine energetica e costituito un’anagrafe impiantistica, sarà avviato il secondo step del progetto: sulle strutture maggiormente energivore, si procederà con la trasformazione delle caldaie termiche alimentate a gasolio in metano. Si tratta nel complesso di 30 centrali, di cui 14 saranno convertite già dai prossimi mesi.

Successivamente, Cofely si occuperà anche dell’adozione di pompe di calore polivalenti ad alta efficienza per una decina di centrali termiche, dell’installazione di pannelli solari termici e di 23.000 valvole termostatiche sui termosifoni, della sostituzione di generatori di calore tradizionali con altri a condensazione e di gruppi frigoriferi obsoleti con nuovi impianti a più alta efficienza.

“Il Comune di Milano rappresenta un valido esempio della sensibilità “green” dimostrata dai cittadini lombardi – continua Enrico Colombo -. Prendendo in esame i risultati regionali della campagna di incentivi fiscali per la riqualificazione energetica, possiamo notare come la Lombardia si posizioni già al primo posto tra le Regioni per numero di pratiche avviate (87.851) e, in valore assoluto, per risparmio conseguito (527,18 GWh/anno) e CO2 non emessa (112,29 kt/anno), raggiungendo, così, da sola, una quota di mercato superiore al 21% rispetto al dato complessivo del Paese”.

In Lombardia, Cofely annovera tra le proprie referenze anche la Provincia di Milano, l’ATM, l’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano e gli Istituti Clinici di Perfezionamento.