“Con l’aggravarsi della crisi climatica, la continua messa in guardia del mondo scientifico che lascia tutti e tutte senza alibi, i timidi e insufficienti sostegni alle soluzioni dell’economia verde e circolare da parte dei Governi – e gli enormi sussidi per le fonti energetiche fossili – i venerdì per il clima verso lo sciopero e la marcia in programma in tutto il mondo per il prossimo 15 marzo sono un grande segnale di speranza”.

Così Sergio Andreis, Direttore del Kyoto Club, commenta in una nota stampa l’iniziativa dei “Friday for Future“, arrivati in Italia alla fine dello scorso anno con il nome di “Venerdì per il clima” e nati dall’esempio della protesta pacifica di Greta Thunberg (nella foto e in questo video), la studentessa svedese che, il 20 agosto scorso ha avviato una protesta presentandosi ogni venerdì mattina davanti al Parlamento di Stoccolma per protestare contro lo scarso impegno della politica sui cambiamenti climatici.

“Guardiamo con ammirazione a Greta Thunberg e a tutti ragazzi e le ragazze che anche in Italia stanno organizzandosi per far sentire la propria voce, mettiamo a disposizione le nostre competenze e li sosteniamo con convinzione: come ci ricordano loro e come insiste a ricordarci l’IPCC: il tempo di agire è adesso”, conclude Andreis.

“Di fronte all’inerzia dei governi, l’ondata di giovani che reclamano un futuro non devastato da catastrofi climatiche impone una riflessione a tutti i livelli”, ha aggiunto il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, “auspichiamo che anche in Italia il movimento si allarghi, come sta avvenendo con sorprendente successo in altri Paesi”.

I primi sit-in dei Friday for future si sono svolti lo scorso dicembre a Milano, di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune.

Dopo Milano, si sono attivati gruppi a Pisa, Torino, Roma, Brescia, Genova, Taranto, Bari, Napoli, Como, Udine, Brescia, Treviso, Vicenza, Venezia, Padova, Parma, Modena, Bologna, Firenze, Catania, Varese e presto anche a Messina e Arezzo.

I venerdì per il clima precedono la grande mobilitazione prevista, come anticipato, per il 15 marzo: il ‘Global Strike For Future’, che ha l’obiettivo di chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici.