Superbonus e detrazioni per l’edilizia, cosa cambia con il ddl Bilancio

La bozza della legge di bilancio entrata in Consiglio dei ministri e un focus su detrazione del 110%, Bonus Casa, Ecobonus, Bonus Facciate, sconto in fattura e cessione del credito.

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Per il Superbonus una proroga differenziata per categorie, con limiti per le abitazioni unifamiliari, e un decalage progressivo nei prossimi anni per i condomini, mentre per gli altri bonus per l’edilizia c’è una conferma addirittura triennale, con però la grossa lacuna che cessione del credito e sconto in fattura restano solo per la detrazione del 110%.

La bozza della legge di bilancio entrata ieri in Consiglio dei ministri conferma solo in parte le anticipazioni che erano circolate per quel che riguarda gli sgravi per l’edilizia e depotenzia gli sgravi in vari modi, anche se esponenti del M5S (come il presidente della X comissione del Senato, Gianni Girotto), assicurano che si tratta  di “un testo ancora non definitivo”, promettendo dunque battaglia sul tema (in basso la bozza del ddl, l’articolo che tratta di queste misure è il numero 8, qui invece il riepilogo delle altre misure sull’energia).

Come detto, stando alla bozza, il Superbonus del 110% viene prorogato fino a tutto il 2023 senza condizioni solo per i condomini, poi per questi la detrazione scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Per abitazioni unifamiliari e villette, la proroga della detrazione al 110% è invece solo di sei mesi, dall’originale termine di giugno 2022 al 31 dicembre 2022, e viene messa la condizione che si tratti di una prima casa e che il contribuente abbia un Isee non superiore a 25 mila euro (mentre restano esenti da questi limiti gli interventi per cui è stata presentata la Cila entro il 31 settembre 2021).

Per il fotovoltaico (comma 5 dell’art.119 dl 34/2020 che istituisce lo sgravio) la proroga sembra essere limitata al 30 giugno 2022.

Lo sgravio resta al 110% fino a fine 2023 anche per gli Iacp, gli Istituti autonomi delle case popolari, e le cooperative, ma solo se al 30 giugno 2023 i lavori saranno stati effettuati almeno per il 60 per cento.

Sempre per il Superbonus, cambiano anche le regole sui massimali: la congruità delle spese dovrà essere verificata non solo sulla base del decreto Requisiti tecnici (dm 6 agosto 2020), ma anche su valori che saranno definiti per alcuni prodotti con un altro decreto del ministero dello Sviluppo economico da approvare entro il 30 gennaio 2022.

Come anticipato, sconto in fattura e cessione del credito alle banche, stando al ddl governativo, sono confermati solo per il Superbonus al 110%, mentre cessano per il Bonus Casa del 50%, per l’Ecobonus e per le altre detrazioni per l’edilizia.

Queste misure – Bonus Casa, Ecobonus e Bonus Mobili – sono prorogate fino al 2024, stando al ddl.

Il Bonus Facciate invece è esteso al 2022, ma la detrazione scende dall’attuale 90% al 60%.

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Si veda anche: Tutto sul Superbonus 110%, la raccolta di QualEnergia.it

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