Pompe di calore elettriche nel residenziale: un mercato europeo da 50 mld euro l’anno

Per una forte crescita del mercato delle pompe di calore al 2030 servirà tanta formazione per progettisti e installatori. Una video intervista con Mario Motta, delegato alla transizione energetica del PoliMI, che anticipa uno dei temi centrali di K.EY di Rimini (28 febbraio-1 marzo).

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Ascolta il podcast o guarda il video dell’intervista

La prospettiva della decarbonizzazione del settore civile in Europa è uno dei nodi centrali dei prosismi anni. Un processo complesso che passa per la riqualificazione energetica del parco edilizio esistente, e anche in parte per l’elettrificazione dei consumi energetici degli edifici.

L’elettricità dovrà sostituire gas e altre fossili grazie ad ampia diffusione di generatori, come le pompe di calore per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria e i piani a induzione per la cottura.

In Europa è previsto che al 2030 ci siano 60 milioni di pompe di calore installate, e un mercato residenziale con un giro d’affari di circa 50 mld €/anno, che inizia a far gola anche a diversi soggetti industriali anche asiatici, pronti a conquistare fette di mercato importanti anche in questo settore.

Ma per affrontare questa sfida tecnologica e di mercato, l’Italia e gli altri paesi europei dovranno crescere a livello industriale, ma anche con un intensivo e costante processo di formazione di tutti i professionisti del comparto.

Ne abbiamo parlato in questa video intervista con Mario Motta, delegato alla transizione energetica per il Politecnico di Milano.

L’intervista, della durata di 36 minuti e che abbiamo suddiviso in capitoli, vuole anticipare il dibattito su uno degli argomenti che saranno approfonditi nel corso dei convegni di KEY 2024, in programma a Rimini Fiera dal 28 febbraio al 1 marzo.

A breve l’elenco dei convegni di K.EY 2024 su questa tematica

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