Vendite di auto elettriche in forte crescita, aspettando una diffusione più capillare delle infrastrutture di ricarica innovative, in grado anche di sfruttare l’energia solare autoprodotta: queste le tendenze che stanno emergendo sul mercato della mobilità “pulita” in Italia.

I numeri dell’auto elettrica in Italia

Il 2018, secondo i dati diffusi dall’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), ha visto calare del 12% le immatricolazioni di vetture diesel nel nostro paese in confronto al 2017, così la loro quota complessiva di mercato è scesa dal 56,7% di due anni fa al 51,5% registrato lo scorso dicembre.

Invece sono più che raddoppiate le vendite di modelli 100% elettrici: 5.010 nel 2018 vs 2.016 l’anno precedente (+148%) anche se la quota totale di mercato per queste auto è rimasta ampiamente inferiore all’uno per cento (0,3%).

Da gennaio a dicembre 2018 sono aumentate anche le immatricolazioni di veicoli ibridi e ibridi plug-in, rispettivamente +28,7% e +59,4% rispetto a un anno prima.

Barriere e investimenti

Cosa manca allora all’Italia per accelerare lo sviluppo della mobilità totalmente elettrica?

Oltre al costo più elevato delle auto elettriche, rispetto ai modelli analoghi benzina/diesel, c’è da segnalare, soprattutto, la carenza di una rete di colonnine per il rifornimento (vedi anche QualEnergia.it: Auto elettrica, cosa va e cosa non va dopo un’esperienza di guida e ricarica).

Il governo però ha appena introdotto il bonus/malus ecologico per l’acquisto di nuove auto, che prevede contributi di 4.000/6.000 euro per chi sceglie un modello con emissioni medie di CO2 tra zero e 20 grammi per km, oltre alla detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per installare punti di ricarica.

La ricarica intelligente

Intanto, si stanno moltiplicando iniziative e investimenti che coinvolgono non solo le case automobilistiche, ma anche le società energetiche e i produttori di batterie: dalla maggiore offerta di modelli nei concessionari alla realizzazione delle infrastrutture sia in città sia sulle autostrade con tecnologie di fast-charging.

Così anche sonnen, l’azienda tedesca leader nei sistemi di accumulo energetico residenziale, di recente ha presentato il sonnenCharger, una stazione di ricarica domestica intelligente (nella foto sotto), che permette di ottimizzare l’autoproduzione dell’impianto fotovoltaico per fare il pieno di energia alla batteria del veicolo elettrico, grazie alla sinergia con la sonnenBatterie.

Abbiamo chiesto a Vincenzo Ferreri, Country Manager per l’Italia di sonnen, di spiegare le caratteristiche più importanti del nuovo prodotto e quali vantaggi offre.

Ferreri, partiamo dal concetto di ricarica “intelligente” del sonnenCharger: che cosa significa?

sonnenCharger funziona in modo autonomo e integrato, sfruttando l’energia solare autoprodotta dai pannelli fotovoltaici e immagazzinata dalla sonnenBatterie. La stazione di ricarica preleva l’energia direttamente dall’impianto domestico, collegato alla sonnenBatterie, con due differenti modalità: power o smart. La prima garantisce la ricarica in tempi molto rapidi, mentre la modalità smart consente di ottimizzare il trasferimento dell’energia. Il funzionamento è molto semplice: collegando l’auto al sonnenCharger, l’utente imposta l’orario in cui la dovrà utilizzare e il sistema è così intelligente da calcolare in automatico, anche in base alle previsioni meteo e ai consumi di casa, come e quando ricaricare la vettura. Un’applicazione permette, inoltre, di gestire l’intera programmazione da remoto, visualizzando tutte le informazioni utili.

Perché avete deciso di puntare verso l’integrazione del fotovoltaico con le batterie e il rifornimento dei veicoli elettrici?

Fin dalla sua costituzione sonnen si è posta l’obiettivo di offrire energia pulita e permettere ai clienti di raggiungere l’indipendenza dalle fonti fossili. Per la nostra azienda è una questione di sensibilità green e di responsabilità verso i problemi che il nostro pianeta è chiamato ad affrontare: il crescente inquinamento delle città, il surriscaldamento e i cambiamenti climatici aprono scenari nuovi che impongono un cambio di passo rispetto ai modelli del passato e una drastica riduzione delle emissioni di CO2. Con la sonnenBatterie e il sonnenCharger abbiamo cercato di creare un unico sistema integrato, alimentato solo con fonti rinnovabili, in grado di offrire una soluzione a entrambi i problemi. Convertirsi all’auto elettrica e scegliere sonnenCharger sarà quasi una naturale evoluzione per chi ha già scelto di installare un impianto fotovoltaico connesso a una sonnenBatterie, perché entrambe le scelte sono frutto di una spiccata sensibilità verso l’ambiente.

Quali sono allora i principali vantaggi offerti dalla nuova stazione di ricarica domestica, sia sotto il profilo ambientale sia per il funzionamento della rete?

La vera rivoluzione della e-mobility inizia con la transizione alle energie rinnovabili. Se, infatti, l’energia per azionare i veicoli elettrici continuasse a essere prelevata dalla rete, continueremmo a essere in gran parte dipendenti dalle fonti fossili. Inoltre, in Italia rimane il problema di una sostanziale carenza infrastrutturale per le stazioni di ricarica. Con sonnenCharger abbiamo raccolto entrambe le sfide: rendersi indipendenti dai combustibili fossili e contribuire a non stressare la rete, che in futuro sarà chiamata a gestire un carico crescente di energia. SonnenCharger infatti contribuisce a stabilizzare la rete, grazie a un sistema intelligente e virtuoso di produzione, gestione e ricarica dell’energia direttamente da casa. Tutto questo ha già richiamato l’interesse dell’industria automobilistica: in Germania è stato siglato un accordo con Porsche Holding Salzburg, che ha incluso nella propria offerta commerciale anche sonnenBatterie e sonnenCharger, venduti con il marchio MOON.

Si sta iniziando a parlare anche di applicazioni V2G, Vehicle to Grid, dove l’auto a zero emissioni potrà “dialogare” con la rete, fornendo determinati servizi tramite la batteria, come i meccanismi di flessibilità per mantenere in equilibrio domanda e offerta di energia. Pensa che ci sarà qualche prospettiva di questo tipo anche in Italia?

Con le applicazioni V2G, di fatto, l’auto elettrica diventa idealmente una grossa batteria mobile, alimentata da energia rinnovabile prodotta e gestita in modo bidirezionale: secondo le necessità, l’energia disponibile viene trasferita dalla casa all’auto o alla rete, con un ritorno economico per chi la fornisce. In queste smart grid del futuro anche le auto diventeranno quindi un anello importante della catena del valore dell’energia pulita. Al momento, la legislazione italiana non è ancora pronta per permettere queste applicazioni. Tuttavia, dato che per i sistemi di accumulo sono in fase di avvio i primi test per offrire servizi di stabilizzazione alla rete, è ipotizzabile pensare che il passo successivo sarà quello di abilitare anche le batterie delle auto alla fornitura di questi servizi. E quando questo succederà, sonnenCharger sarà pronto per farlo.