Anche l’Italia potrebbe avere entro pochi anni la sua prima super-fabbrica di batterie per auto elettriche.

Sarà costruita da Italvolt, start-up fondata e guidata da Lars Carlstrom, già fondatore e azionista di Britishvolt; quest’ultima azienda punta a realizzare la prima gigafactory in Gran Bretagna, con i lavori che dovrebbero partire nell’estate 2021 a Blyth, Northumberland.

Per il progetto italiano si parla di una capacità produttiva iniziale di 45 GWh per poi salire a 70 GWh. In sostanza, sarebbe una delle fabbriche di batterie al litio più grandi a livello mondiale, con un investimento stimato in 4 miliardi di euro, 4.000 lavoratori impiegati e circa 10.000 nuovi posti di lavoro complessivi tra quelli diretti e indiretti.

La prima fase del progetto, si legge in una nota di Italvolt, sarà completata entro la primavera 2024.

Attualmente è in corso l’attività di due-diligence su alcuni siti in varie regioni italiane, al fine di scegliere l’area più adatta in cui sviluppare il mega stabilimento da 300mila mq, pari ad un’area equivalente a 36 campi di calcio, che verrà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina (qui a fianco un rendering).

Il nuovo impianto, evidenzia poi la nota, sarà in grado di contribuire con la propria produzione alla crescente domanda di batterie in Europa, in gran parte proveniente dall’industria automotive, che entro il 2030 aumenterà a livello globale di 17 volte fino a circa 3.600 GWh, con una previsione di richiesta da parte dell’Unione europea di 565 GWh.

Ricordiamo che sta avanzando il progetto di Seri Industrial-FAAM per la fabbrica di batterie a Teverola in Campania, con la riconversione di un ex stabilimento Indesit (Whirlpool).

L’impianto produrrà 300 MWh/anno di batterie al litio-ferro-fosfato (l’inizio delle attività è previsto nei primi mesi del 2021).

E nei prossimi anni dovrebbe venire alla luce Teverola 2 nell’ambito del primo “importante progetto di interesse comune europeo” (Ipcei: Important project of common european interest) approvato da Bruxelles nel campo delle batterie, a dicembre 2019.

Teverola 2 sarà una vera e propria gigafactory con una capacità di 2,5 GWh/anno scalabili.

Ricordiamo infine che da Bruxelles è arrivato il via libera, nel rispetto delle norme Ue sugli aiuti di Stato, al secondo mega-progetto comunitario a sostegno delle attività di ricerca e innovazione nella filiera delle batterie: un altro Ipcei, battezzato European Battery Innovation.

La nuova iniziativa coinvolge 12 Stati membri con un ruolo di primo piano per tante aziende italiane: Fluorsid, Green Energy Storage, Italmatch Chemicals, Solvay, Fca, Manz, Midac, Endurance, Enel X, Fiamm, Fpt Industrial, Engitec.

In ballo ci sono finanziamenti pubblici per 2,9 miliardi di euro, che dovrebbero sbloccare altri 9 miliardi di investimenti privati.