La Germania toglie tanta burocrazia dal fotovoltaico per fare 22 GW/anno, metà sui tetti

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Nel Solarpaket approvato dal Consiglio dei ministri federale ci sono molte semplificazioni per impianti FV a terra e su edifici, autoconsumo, agrivoltaico, piccoli sistemi da balcone.

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Più velocità e meno burocrazia per il fotovoltaico.

È l’obiettivo del nuovo pacchetto legislativo tedesco (Solarpaket), approvato a metà agosto dal Consiglio dei ministri federale, nelle parole di Robert Habeck, ministro dell’Economia e della protezione climatica.

Con questo provvedimento, Berlino punta a triplicare le installazioni annuali di impianti fotovoltaici a terra e su tetti e coperture, arrivando a 22 GW entro il 2026, di cui metà (11 GW) sui tetti, rispetto ai 7,5 GW realizzati complessivamente nel 2022.

Al 2030, infatti, la Germania dovrà contare su una capacità FV cumulativa pari a 215 GW.

Nel Solarpaket ci sono semplificazioni per tutte le categorie di fotovoltaico, dai piccoli impianti per i balconi – per i quali non è più necessaria alcuna registrazione presso l’operatore di rete – ai sistemi agrivoltaici, passando per le installazioni sugli edifici (residenziali e commerciali-industriali) e i grandi impianti a terra.

Un punto centrale del pacchetto, spiega il ministero del Clima, è la tutela degli interessi dell’agricoltura e della conservazione della natura.

In linea generale, la promozione degli impianti fotovoltaici dovrebbe essere possibile anche nelle zone svantaggiate, precedentemente utilizzate per scopi agricoli. Allo stesso tempo, viene definito un limite massimo che garantisce un utilizzo equilibrato dei terreni.

Se l’1% delle superfici agricole di uno Stato federale è già occupato da impianti solari, lo Stato può anche chiudere queste aree per ulteriori impianti.

Si darà maggiore impulso, con segmenti specifici nei bandi di gara, agli impianti fotovoltaici “speciali”, che consentono un duplice utilizzo particolarmente efficiente delle aree, come l’agrivoltaico, gli impianti sui parcheggi e il fotovoltaico galleggiante sui bacini idrici.

Per fare 11 GW/anno di fotovoltaico sui tetti, prosegue la nota, vengono rimossi importanti ostacoli, ad esempio per quanto riguarda gli impianti sui tetti commerciali: qui l’obbligo di vendita diretta a partire da 100 kW viene reso più flessibile, mentre il valore limite per il certificato di sistema viene aumentato dai precedenti 135 kW a 270 kW di potenza di immissione.

Inoltre, per i piccoli impianti fotovoltaici la connessione alla rete sarà ulteriormente accelerata e i requisiti tecnici per la commercializzazione diretta saranno ridotti.

Si punta poi a favorire la partecipazione dei cittadini all’espansione del fotovoltaico.

In particolare, il Solarpaket semplifica le regole per l’uso comune degli impianti FV negli edifici condominiali con un forte snellimento degli oneri burocratici; anche le regole per il solare da balcone sono notevolmente alleggerite, perché ad esempio sarà necessaria solo una registrazione molto semplificata e non bisognerà più aspettare per l’installazione di un nuovo contatore digitale.

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