In attesa dell’imminente decreto governativo con le misure economiche volte a fronteggiare l’emergenza coronavirus (vedi qui l’annuncio del ministro delle Finanze, Roberto Gualtieri), vediamo come si stanno muovendo le singole regioni per aiutare famiglie e imprese.

Lazio

La Regione Lazio mette in campo due milioni di euro per favorire lo smart working e così aiutare le imprese a proseguire le loro attività, consentendo ai dipendenti di lavorare da casa.

Il finanziamento potrà essere utilizzato sia per servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working, sia per l’acquisto di strumenti tecnologici per l’attuazione del piano di smart working aziendale

Liguria

In Liguria la giunta regionale ha approvato lo stanziamento di un pacchetto da 7,2 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza coronavirus. In particolare, dal 10 aprile al 30 settembre sarà attivo un fondo da 5,5 milioni di euro a favore delle micro e piccole imprese operanti nei settori del turismo, del commercio e dell’artigianato, che prevede la concessione di una garanzia che copre per una parte molto significativa del finanziamento bancario; l’importo garantito varia da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 30.000 euro.

La Liguria ha anche previsto la prossima attivazione di un bando per assegnare contributi a fondo perduto alle famiglie con un ISEE non superiore a 50.000 euro che non possono accudire direttamente i figli (di età inferiore a 15 anni) per esigenze lavorative durante il periodo di chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus. Il contributo massimo è pari a 500 euro a famiglia.

Lombardia

Anche la Lombardia ha varato un bando per aiutare le imprese lombarde a sviluppare soluzioni di smart working con una disponibilità complessiva di 4,5 milioni di euro; l’agevolazione è concessa a fondo perduto sotto forma di voucher aziendale. Le domande potranno essere presentate dal 2 aprile 2020 fino al 15 dicembre 2021.

Sicilia

In Sicilia intanto scatta la moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio: è stata raggiunta un’intesa tra Regione e Abi Sicilia che prevede anche la possibilità di estendere la misura agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. Prevista anche la possibilità di allungare il debito fino al 100% della durata residua dell’ammortamento, con conseguente dimezzamento dell’importo della rata e liberazione di liquidità.

Avviate anche le procedure per il raddoppio delle risorse, già assegnate e impegnate al 75%, da destinare alla sezione del Fondo centrale di garanzia in favore delle imprese siciliane, per consentire un più agevole accesso al credito bancario (80% di garanzia pubblica) delle Pmi in crisi di liquidità.

Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato un nuovo pacchetto di misure da 45 milioni di euro: 15 milioni di fondi straordinari dal bilancio regionale e oltre 30 di contributi, sempre regionali, liquidati in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi.

Fino a 5 milioni di euro andranno a misure di welfare a favore delle famiglie e ci saranno fondi straordinari destinati ai Comuni con i quali si stanno già definendo gli interventi.

Oltre 30 milioni di euro verranno invece erogati “nei prossimi giorni”, in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi. Ai Comuni andranno oltre 18 milioni ai Comuni, già assegnati per finanziare i servizi per l’infanzia.

Al settore cultura fino a 6 milioni di euro quale primo acconto dei contributi previsti dalla legge regionale sullo spettacolo. Poi 3,4 milioni di euro saranno destinati per abbattere i tassi di interesse sui mutui delle imprese agricole. Infine, 3 milioni di euro a fondo perduto per il comparto turismo e gli albergatori

Un pacchetto da 10 milioni di euro, derivante direttamente dal bilancio 2020 della Regione, sarà destinato all’intero sistema produttivo emiliano-romagnole, a partire dalle Pmi, per accedere al credito a zero interessi; dovrebbe muovere investimenti per almeno 100 milioni di euro.

In aggiunta al pacchetto du cui sopra, la Regione ha stanziato anche 38 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga.

Piemonte

Tra le misure che ha annunciato il Piemonte: l’anticipazione dei tempi di erogazione dei contributi e dei finanziamenti dovuti agli enti e alle associazioni. Un’azione che permetterà di mettere “subito in circolo 200 milioni” di euro di risorse; La sospensione del pagamento delle rate dei mutui che mille aziende piemontesi hanno in corso con Finpiemonte, per un importo complessivo di 110 milioni di euro.

Altra azione annunciata poi è il ricorso dal 13 marzo al Fondo di garanzia per aiutare, con 54 milioni di euro, le PMI in difficoltà a pagare gli interessi che hanno nei confronti delle banche e ad accedere a nuove forme di credito che potranno servire, ad esempio, a pagare gli stipendi dei dipendenti.

Infine ci sarà, a emergenza finita, un investimento di 7 milioni per una Campagna di promozione del Piemonte sui mercati nazionale e internazionale.

Puglia

La Regione ha disposto la sospensione fino a sei mesi dei mutui concessi da Puglia Sviluppo alle imprese.

Ha inoltre varato un pacchetto di misure a favore delle imprese del turismo, della cultura e dello spettacolo.

Veneto

La Regione si prepara a sostenere la cassa integrazione in deroga per le imprese con meno di 6 dipendenti: secondo l’assessorato al labvoro ci sono già risorse disponibili per 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati dalla Giunta.

Destinati poi 5 milioni e mezzo di euro agli interventi a sostegno delle imprese e famiglie venete nell’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del Coronavirus

Trento e Bolzano

La giunta provinciale di Trento ha approvato un disegno di legge che reca “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

La provincia di Bolzano si è confrontata con banche e cooperative per definire una serie di misure per aiutare cittadini e imprese a superare le difficoltà economiche causate dall’emergenza coronavirus. In particolare, si punta a offrire la possibilità di sospendere il pagamento delle rate dei mutui, allungare la scadenza dei prestiti e concedere, ove possibile, finanziamenti per far fronte ad esigenze di liquidità.