In Italia nel 2021 sono stati ben 187 gli eventi metereologici estremi che hanno provocato impatti nei territori e causato la morte di nove persone.

Nello specifico si sono verificati 97 casi di allagamenti da piogge intense, 46 casi di danni da trombe d’aria, 13 casi di frane causate da piogge intense, 11 casi di esondazioni fluviali, 9 di danni da siccità prolungata, 8 casi di danni alle infrastrutture e 3 di danni al patrimonio storico da piogge intense.

Questi alcuni dei dati elaborati dall’osservatorio “CittàClima” di Legambiente e divulgati dall’associazione ambientalista in una nota stampa, che trae le somme di un anno, quello in uscita, che ha visto numeri sempre più preoccupanti legati alla crisi climatica e ai suoi effetti.

Per questo l’associazione chiede al Governo “di approvare il piano nazionale di adattamento, in modo da fissare le priorità di intervento e indirizzare le risorse nazionali e del Pnrr verso azioni davvero utili per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle città e dei territori italiani” (neretti nostri).

Le zone più colpite

Tra quelli elencati sono molti gli eventi che riguardano due o più categorie. Ad esempio casi in cui esondazioni fluviali o allagamenti da piogge intense provocano danni anche alle infrastrutture.

Rispetto al 2020 nell’ultimo anno in aumento i danni da grandinate intense (17 rispetto ai 9 nel 2020) e le frane da piogge intense (13 rispetto alle 10 nel 2020), mentre allo stesso livello record i dati sugli allagamenti (97 nel 2021 e 102 nel 2020).

Tra le città più colpite nel corso di quest’anno svetta al primo posto Roma con 9 eventi estremi, seguita da Napoli con 5, Catania con 4, Palermo e Milano con 2. A livello regionale, nello stesso periodo di tempo considerato, la Sicilia e la Lombardia sono in testa alla classifica con 30 e 23 eventi estremi. Rilevanti anche i casi della Campania con 16 eventi, del Veneto e della Sardegna con 14 eventi, del Lazio con 13 eventi, del Piemonte con 12 e della Liguria con 11.

Numeri complessivi dal 2010 ad oggi 

In questo report di fine anno, Legambiente ha anche aggiornato i dati dal 2010 ad oggi.

Nella Penisola, dal 2010 ad oggi, sono stati 1.181 i fenomeni meteorologici che hanno provocato danni nel territorio e 264 vittime.

A questo si aggiunge, come monitorato dal Cnr, l’evacuazione di oltre 27mila persone, a causa di frane ed alluvioni tra il 2016 ed il 2020. Il dato sale a 320mila se si considerano gli eventi avvenuti dal 1971.

Le Regioni più colpite dal 2010 ad oggi da eventi estremi sono Sicilia e Lombardia. Seguono Lazio (111), Puglia (94), Emilia-Romagna (86), Toscana (80), Veneto e Campania (78).

Dati e numeri che, ancora una volta, dimostrano l’urgenza di intervenire per ridurre le emissioni di gas serra – che sono la causa dei cambiamenti climatici, ricorda l’associazione – e per limitare gli impatti nei territori e i rischi per la vita e la salute delle persone.

Infatti, secondo i dati del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), le concentrazioni di CO2 hanno raggiunto le 416 ppm (unità di misura “parti per milione” utilizzata per esprimere la concentrazione di una sostanza presente in una miscela) in ogni parte del globo per diversi mesi nonostante i quasi due anni di pandemia ed i lockdown legati al contenimento della pandemia da Covid-19.