Si vota in Campania, dove le rinnovabili sono “un modello”

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Legambiente al Forum energia: +13,6% di potenza installata nel 2024. Eolico prima tecnologia di generazione, fotovoltaico in crescita. Le rinnovabili “siano una priorità per la futura Amministrazione regionale”. Il percorso da fare al 2030.

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Le elezioni in Campania si terranno il 23 e 24 novembre, con una sostanziale sfida a due tra il candidato di centrosinistra, l’ex presidente della Camera, Roberto Fico, e quello di centrodestra, l’attuale viceministro agli Affari esteri, Edmondo Cirielli.

Un appuntamento importante anche per il tema energia, visto che questa regione è oggi un “modello virtuoso” per quanto riguarda le rinnovabili. Lo evidenzia una serie di dati di Legambiente Campania, che il 12 novembre a Salerno ha organizzato un Forum energia in cui si è fatto riferimento anche al voto in arrivo.

“Cittadini, imprese e terzo settore di questo territorio guardano a produzione e consumo di energia rinnovabile di prossimità per la decarbonizzazione domestica e industriale, ma allo stesso tempo per percorsi di innovazione sociale e lotta alle povertà”, secondo la presidente della Legambiente regionale, Mariateresa Imparato. Per questo sarà necessario “proseguire su questa strada per vincere insieme crisi climatica, sociale e ambientale”.

Secondo quanto illustrato a Salerno, nel 2024 la Campania segna +13,6% sulla potenza Fer installata e +27,6% per numero di impianti (da 67.172 del 2023 a 85.697 dello scorso anno), per un totale di 4.276 MW da rinnovabili presenti sul territorio.

I dati Legambiente sono in linea con quelli dell’ultimo aggiornamentopubblicato dalla Regione, che parla di 3.764,5 MW raggiunti nel 2023.

Sono venti, inoltre, le comunità energetiche rinnovabili realizzate, con prevalenza nelle aree di Napoli (35%) e Benevento (30%), seguite da Avellino (15%), Salerno (10%) e Caserta (10%).

Il trend in ascesa delle Fer è trainato quasi esclusivamente dal fotovoltaico, che sale del 24% per nuova potenza installata (+295 MW) e del 27,9% per numero di impianti. Questo dato riflette la rapida diffusione dei piccoli impianti domestici, secondo l’associazione.

Eolico, idroelettrico e bioenergie restano sostanzialmente stabili, con l’energia dal vento che segna +11% di nuova potenza realizzata (+218 MW).

Nonostante l’espansione infrastrutturale, però, la generazione complessiva da rinnovabili cala del 5,8%, passando da 6.688 a 6.298 GWh, nonostante il +23,7% del fotovoltaico.

A pesare sul 2024 sono il -11,2% di produzione eolica, dovuta a “un’oscillazione naturale dipendente dal vento”, spiega Legambiente Campania. A ciò si aggiunge il -41,5% di precipitazioni che hanno fortemente impattato sulle prestazioni dell’idroelettrico lo scorso anno.

Le bioenergie, invece, mostrano un incremento del 9,9% di produzione, confermandosi una fonte stabile e strategica nel mix energetico.

Nel confronto tra regioni la Campania risulta ottava per potenza installata (4.276 MW) e nona per produzione da rinnovabili (6.298 GWh).

Sempre a fine 2024, l’eolico risulta la principale fonte campana, con 2.177 MW di potenza e 3.666 GWh di produzione, collocando la regione al terzo posto in Italia per entrambe le voci. Il fotovoltaico segue con 1.525 MW e 1.431 GWh.

Il mix energetico regionale per potenza stimato da Legambiente è dunque composto da: eolico 50,9%, fotovoltaico 35,7%, idroelettrico 7,8%, bioenergie 5,6%.

Per produzione, invece, eolico 58,2%, fotovoltaico 22,7%, bioenergie 12,9% e idroelettrico 6,2%. “Ciò evidenzia la dipendenza strutturale della Campania dal vento, con un crescente apporto del solare e una diversificazione ancora limitata”, scrive l’associazione.

“Da tempo raccontiamo come il modello campano nel governo e nella gestione degli impianti rappresenti un riferimento importante per facilitare la decarbonizzazione del Paese”, commenta la presidente Mariateresa Imparato (si veda anche Il modello Campania per le autorizzazioni degli impianti a fonti rinnovabili).

Dunque, sono “tante le buone pratiche sintetizzate nei dati presentati, che dimostrano gli importanti passi avanti e che ci auguriamo siano priorità anche della futura amministrazione regionale”.

Fer: aggiornamento al 31 ottobre 2025 e obiettivo burden sharing

Possiamo aggiornare a fine ottobre di quest’anno i dati sulla potenza delle rinnovabili in Campania grazie alle informazioni Terna (fonte: Gaudì).

Il totale installato ammonta a 4.573,9 MW, quindi finora, nell’anno in corso, sono stati connessi circa 298 MW di impianti a fonti rinnovabili. L’installato cumulativo è così composto (al 31/10/2025):

  • Eolico: 2.179,0 MW
  • Fotovoltaico: 1.748,4 MW
  • Idroelettrico: 382,5 MW
  • Bioenergie: 263,9 MW

In ottica di burden sharing, cioè nella ripartizione degli obiettivi fra regioni al 2030, la Campania ha un target di 3.976 MW.

Dunque, ad oggi, il divario da colmare è di 2.672 MW circa, visto che la potenza installata a partire dall’anno di riferimento per questo calcolo (cioè dal 1° gennaio 2021) è stata pari a 1.304 MW.

L’aspetto positivo è che l’obiettivo indicato per fine 2025, come previsto dal Pniec, per la regione è stato già superato: era stato fissato a 1.297 MW. Tuttavia, per essere in linea con il target di fine decennio, già nel 2026 dovranno entrare in servizio almeno altri 400-430 MW di Fer.

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