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Cosa succede a chi non passa al mercato libero di luce e gas?

Con la fine del mercato tutelato dell'energia gli utenti dovranno scegliere un operatore sul mercato libero. Per chi non lo farà si aprono diverse strade.

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Il 2024 segnerà la fine del mercato tutelato dell’energia: a partire dal 10 gennaio per il gas e dal 1° aprile per l’energia elettrica gli utenti dovranno scegliere un fornitore nel mercato libero, come effetto del decreto Bersani del ’99 che recepì la direttiva europea 96/92 per lo smantellamento del monopolio statale.

Il governo Meloni, nel dl Energia approvato in Consiglio dei ministri a fine novembre e ora approdato in Parlamento per la conversione, ha deciso di non prorogare la tutela. Una scelta a suo modo storica che fa parte, peraltro, delle misure necessarie per l’incasso della terza rata del Pnrr.

Le famiglie sono chiamate a scegliersi il proprio provider di energia, ma cosa accadrebbe se non dovessero farlo entro le scadenze?

In questo caso per il gas ci sarà un trasferimento automatico a una fornitura “Placet” (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) con lo stesso venditore, ma in un regime tariffario diverso, mentre per l’elettricità gli utenti uscenti dal mercato tutelato entreranno automaticamente per tre anni (o finché non scelgono un nuovo venditore) nel Servizio a tutele graduali (Stg), le cui assegnazioni tramite asta sono iniziate lo scorso 11 dicembre e verranno rese pubbliche il 10 gennaio.

È previsto un tetto antitrust del 30% da applicare a livello nazionale. In altre parole, un singolo operatore non potrà aggiudicarsi più del 30% del numero totale delle aree territoriali in cui si svolgeranno le aste.

Si tratta di un servizio predisposto da Arera le cui condizioni contrattuali corrispondono a quelle delle offerte Placet:

  • tempistiche di fatturazione: bimestrale;
  • garanzie richieste al cliente: nessuna nel caso di pagamento tramite domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito (in tutti gli altri casi, addebito del deposito cauzionale, nella prima bolletta, pari a 11,5 € per ogni kW di potenza contrattualmente impegnata);
  • modalità di pagamento: domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito oppure bollettino.

I clienti che non esprimeranno una scelta, alla scadenza del periodo di erogazione del Servizio a tutele graduali, saranno riforniti dal medesimo operatore Stg sulla base della sua offerta di mercato libero più favorevole.

Attualmente sono circa 9 milioni le utenze domestiche che si appoggiano su forniture di luce elettrica in regime di maggior tutela. Per metà di questa platea, 4,5 milioni di famiglie considerate “vulnerabili”, sarà possibile continuare a usufruire di energia elettrica a prezzi calmierati anche dopo la scadenza.

Ricordiamo che sono considerati “vulnerabili” gli over 75, chi usufruisce di strumenti di sostegno economico come ad esempio il bonus sociale, chi ha una disabilità e ha diritto alla 104, ma anche chi vive in una zona interessata da calamità naturali, chi vive in isole minori non interconnesse e chi versa in gravi condizioni di salute ed è costretto a utilizzare apparecchi medico-terapeutici salvavita.

I contratti delle offerte Placet hanno una durata indeterminata, ma ogni anno si rinnovano le condizioni economiche, delle quali il fornitore è tenuto ad informare il cliente tre mesi prima della scadenza.

Le offerte Placet non prevedono una fornitura congiunta di gas ed energia elettrica, ma è comunque possibile sottoscrivere due contratti diversi per entrambe le utenze.

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