Con la nascita e la sempre maggiore diffusione delle comunità energetiche rinnovabili in Italia molti fornitori si stanno attivando per mettere a punto delle offerte dedicate ai membri delle Cer, ad esempio con prezzi dell’energia dinamici ridotti nelle ore in cui la comunità genera più energia rinnovabile.
A2A, in un incontro organizzato il 22 maggio a Roma dal think tank Ecco Climate nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile di Asvis, aveva spiegato che a breve avrebbe introdotto una tariffa oraria per i membri delle comunità energetiche, con costi più bassi nella fascia di produzione del fotovoltaico, in modo da incentivare l’autoconsumo.
Oggi intanto ènostra, cooperativa energetica attiva nella produzione e fornitura di energia elettrica 100% rinnovabile, ha presentato la sua offerta “Oraria Solare CER”, appositamente pensata per chi partecipa a meccanismi di condivisione energetica all’interno di Cer e Auc (autoconsumo collettivo) fotovoltaici.
L’offerta crea una riaggregazione delle ore secondo un profilo “solare” dalle 9 alle 18, diverso dal profilo “notturno”, da mezzanotte alle 9 e dalle 18 a mezzanotte, per tutti i giorni della settimana. Viene applicato il PUN Index Orario ai prelievi di ciascuna ora, maggiorato delle perdite di rete, con uno spread (il margine economico aggiunto dal fornitore al prezzo di mercato dell’energia, ndr) ribassato nelle ore “solari”, rispetto allo spread base delle ore “serali/notturne”.
In questo modo i membri di comunità energetiche fotovoltaiche sono portati a consumare maggiormente durante i picchi di produzione degli impianti, non solo perché così facendo contribuiscono alla raccolta degli incentivi a beneficio dell’intera comunità, ma anche perché in quelle ore l’energia costa di meno.
Questo passaggio migliora sulla carta la flessibilità della domanda, un aspetto sul quale l’Italia ha ancora molto da fare. Sul fronte del demand management, infatti, nonostante la diffusione oramai totale dell’infrastruttura abilitante (il contatore elettronico), il quadro di riferimento è piuttosto statico e con limitata innovazione.
Basti pensare alla suddivisione F1, F2, F3 del giorno e della settimana che risale al 2007 e che non riflette ormai l’andamento del Pun o dei prezzi zonali (per approfondire si veda La grande assente della transizione energetica in Italia).
La forte penetrazione del fotovoltaico in Italia ha reso le ore centrali della giornata (quelle orientativamente tra le 10 e le 16) la finestra temporale in cui il prezzo dell’energia è più basso, in particolare in primavera e estate.
Sono anche le ore della massima possibilità di condivisione dell’energia e maturazione di incentivi all’interno di Cer fotovoltaiche.
L’offerta di ènostra, attualmente disponibile per il “domestico” e gli “altri usi”, prevede uno sconto del 50% sullo spread nelle ore diurne (9-18). È rivolta ai membri di Cer o Auc che sottoscrivono una convenzione con la cooperativa ed è applicabile solo ai POD inseriti in configurazioni “attive”, o “in attivazione”, cioè per le quali è in funzione il meccanismo della condivisione dell’energia.
In generale, un’offerta di fornitura elettrica può favorire i clienti all’interno di comunità energetiche in diversi modi, sfruttando le specificità del modello di autoconsumo collettivo e incentivando comportamenti virtuosi.
Nelle comunità energetiche, l’energia prodotta da un impianto condiviso viene virtualmente autoconsumata dai membri sulla base di un algoritmo di ripartizione. Le offerte dei fornitori possono favorire questo modello premiando l’autoconsumo, ad esempio con un rimborso per ogni kWh autoconsumato virtualmente, oppure offrendo conguagli semplificati o strumenti per anticipare il ritorno economico.
Le Cer, ricordiamo, ricevono un incentivo economico dal Gse calcolato in base all’autoconsumo virtuale condiviso. Un altro modo che hanno i fornitori per venire incontro ai membri delle comunità energetiche sarebbe quello di gestire gli incentivi per conto dei propri clienti o anticipare gli importi rispetto ai tempi del Gestore, che solitamente sono più lunghi.





























