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Caro energia, l’azzeramento degli oneri per le imprese vale da subito

La delibera Arera che attua la previsione del dl Sostegni-ter, azzerando gli oneri di sistema anche per le bollette degli utenti con potenza impegnata oltre 16,5 kW.

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Se al 27 gennaio, cioè alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni-ter che ha azzerato gli oneri anche per le imprese con più di 16,5 kW di potenza, fossero state già emesse fatture relative alla fornitura di elettricità riferite al periodo 1° gennaio-31 marzo 2022, nella bolletta successiva il venditore dovrà restituire quanto pagato impropriamente.

Lo ha chiarito l’Arera nella delibera con cui attua le previsioni del decreto, che appunto azzera per il primo trimestre 2022 gli oneri generali di sistema anche per tutte le imprese con potenza pari o superiore a 16,5 kW.

Beneficiari della nuova misura, ricordiamo, sono tutte le utenze oltre questa soglia di potenza, in media, alta e altissima tensione, o quelle degli usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

Per i clienti domestici e le piccole imprese in bassa tensione (sotto i 16,5 kW di potenza), invece, un analogo azzeramento degli oneri per il primo trimestre 2022 era stato già previsto in attuazione della legge bilancio 2022.

Oltre al chiarimento sui conguagli citato, nell’attuare il nuovo dl Sostegni-ter l’Autorità ha chiarito che, qualora l’offerta commerciale sottoscritta dal cliente non prevedesse l’applicazione diretta delle componenti degli oneri generali (Asos e Arim), ciascun venditore dovrà garantire al cliente una riduzione della spesa pari alla differenza tra i valori delle aliquote degli oneri senza e con azzeramento.

Come avevamo scritto, secondo quanto previsto dal decreto Sostegni-ter, alla copertura economica necessaria all’annullamento degli oneri per gli utenti con potenza oltre 16,5 kW, cioè 1,2 miliardi di euro, si provvede utilizzando parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2.

Lo stesso provvedimento, come ampiamente riportato, reperisce altre risorse che ridurranno gli oneri con il controverso cap ai prezzi di vendita dell’elettricità, imposto a un’ampia platea di impianti a rinnovabili.

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