Bonus edilizi, dal 1 dicembre al via le comunicazioni dei crediti inutilizzabili

L'Agenzia delle Entrate attiva una nuova funzionalità nella “Piattaforma cessione crediti” per quelli inutilizzabili per cause diverse dalla scadenza dei termini.

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I cessionari dei crediti maturati grazie al Superbonus (e ad altri bonus edilizi) che non sono riusciti ad utilizzarli per cause indipendenti dalla loro volontà e diverse dalla scadenza dei termini dovranno comunicarne gli estremi all’Agenzia delle Entrate attraverso una nuova funzionalità nella “Piattaforma cessione crediti” a partire dal 1 dicembre.

Il nuovo servizio, messo a punto da Entrate e Sogei, è stato comunicato in una nota dell’Agenzia del 23 novembre (link in basso). Prevede l’indicazione delle rate dei crediti inutilizzabili. Nel dettaglio, il cessionario deve comunicare:

  • per i crediti tracciabili, il numero di protocollo telematico della comunicazione originaria (prima cessione o sconto in fattura).
  • per i crediti non tracciabili, i dati significativi della comunicazione originaria (numero di protocollo telematico, codici fiscali del cedente titolare della detrazione e del fornitore/primo cessionario).

È bene ricordare che i crediti sono considerati “tracciabili” quando a ciascuna rata è attribuito un codice identificativo univoco, una novità in vigore da maggio 2022 per evitarne la cessione parziale.

La norma che ha definito l’obbligo di comunicare i crediti inutilizzabili è l’articolo 25 del Dl n. 104/2023, secondo il quale deve essere l’ultimo cessionario del credito a farlo, entro 30 giorni dal momento in cui è venuto a conoscenza dell’evento che ne ha determinato la mancata fruizione. Il mancato invio comporta una sanzione di 100 euro.

Qualora il cessionario disponga di credito residuo sufficiente per la tipologia di credito indicata e la relativa rata annuale, la comunicazione risulterà accolta e avrà efficacia immediata. I crediti quindi non saranno più nella sua disponibilità.

Un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate specifica che i crediti sottoposti a sequestro non debbano essere oggetto di comunicazione. Il sequestro di questi crediti viene infatti già comunicato dall’Autorità giudiziaria all’Amministrazione finanziaria, che provvede a sospenderne subito possibilità di utilizzo eliminandoli dal cassetto fiscale.

Discorso diverso per quanto riguarda i crediti oggetto di irregolarità procedurali che ne hanno inibito l’uso: questi andranno comunicati sulla Piattaforma cessione crediti.

La raccolta di questi dati sarà utile a tracciare con maggiore precisione la quantità di crediti fermi a causa del blocco del meccanismo della cessione dei crediti e a individuare i soggetti in difficoltà che non sono riusciti a trovare un acquirente per i loro crediti.

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