Con la prevista impennata del mercato dell’auto elettrica, in Europa ci sarà bisogno di molte più colonnine di ricarica rispetto a oggi: circa tre milioni di stazioni pubbliche dove “fare il pieno” alla batteria nel 2030 secondo le stime di Transport & Environment (TE), l’organizzazione indipendente che studia l’evoluzione del mercato automobilistico europeo.

Alla fine del 2019, si legge nel documento Recharge EU (allegato in basso), tra tutti gli Stati membri Ue si contavano circa 185.000 colonnine ad accesso pubblico, quindi il loro numero dovrà moltiplicarsi per 15 in una decina d’anni per essere in linea con lo scenario Road2Zero elaborato da TE.

Questo scenario è compatibile con l’obiettivo europeo di raggiungere la neutralità climatica nel 2050.

Così nel 2030, secondo le stime riportate nel documento, dovranno circolare intorno ai 44 milioni di veicoli 100% elettrici nei diversi paesi; ricordiamo che TE ha indicato nel 2020-2021 la svolta “di massa” per il mercato delle vetture plug-in grazie all’uscita di decine di nuovi modelli realizzati dai principali costruttori in una vera e propria “offensiva elettrica”, secondo l’espressione utilizzata lo scorso anno da Volkswagen per descrivere lo sforzo degli investimenti nella nuova mobilità.

E con più di quaranta milioni di auto elettriche in strada, la rete di ricarica dovrà espandersi notevolmente, richiedendo investimenti medi annuali nell’ordine di 1,8 miliardi di euro, quindi una ventina di miliardi in totale da qui al 2030 in base ai calcoli di TE.

Con il grafico seguente, tratto dallo studio di Transport & Environment, vediamo che la maggior parte dei punti di ricarica pubblici si troverà nei principali cinque mercati automobilistici europei: Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Italia.

L’Italia, in particolare, arriverà a 300.000 stazioni di ricarica pubbliche nel 2030.

Ricordiamo che secondo le ultime stime diffuse dall’Energy & Strategy Group del Politecnico milanese, in Italia finora si sono installate circa 8.200 colonnine tra quelle pubbliche nelle strade, piazze, parcheggi eccetera (circa 3.500 in totale) e quelle private ad accesso pubblico, ad esempio in alberghi, uffici, centri commerciali e supermercati.

La distribuzione dei punti di ricarica però è disomogenea, perché una buona metà si concentra nelle regioni del nord; la Lombardia è l’unica regione con oltre mille colonnine sul suo territorio.

Da notare, poi, che il 70-75% delle colonnine si trova nelle città e nelle aree urbane; ancora poche (meno del 5% del totale), invece, sono quelle disponibili sulle strade extraurbane e sulle autostrade italiane, mentre un 20-30% dei punti di ricarica complessivi si trova nei “punti d’interesse”, soprattutto centri commerciali e concessionari auto.

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