Approvato dal Cdm il decreto Aiuti ter: ecco le misure più importanti

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Estesi e potenziati i crediti di imposta per elettricità e gas per le industrie energivore. Previsto anche un credito per le piccole imprese. Tagli fiscali sui carburanti fino al 31 ottobre.

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Archiviata alla Camera la pratica del decreto Aiuti bis con le novità sul Superbonus e le altre misure energetiche (il testo però deve tornare al Senato per il via libera finale), stanno per arrivare le nuove norme del decreto Aiuti ter.

Il provvedimento, di cui è circolata una bozza (link in basso), è stato approvato oggi, venerdì 16 settembre, dal Consiglio dei ministri e in totale stanzia 14 miliardi di euro.

Tra le principali misure del provvedimento, illustrate dal premier Mario Draghi in conferenza stampa (video sotto), spiccano le seguenti: estensione e potenziamento dei crediti di imposta per le industrie con elevati consumi di energia, proroga del taglio delle accise sui carburanti, oltre a vari interventi per la liquidità delle imprese.

Più in dettaglio, il decreto proroga a ottobre e novembre 2022 i crediti di imposta per elettricità e gas alle imprese, rafforzandoli; tali crediti salgono al 40% delle spese sostenute per gli acquisti di energia elettrica e gas, da parte delle aziende a forte consumo energetico.

Anche le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas, potranno beneficiare del medesimo credito del 40% (per usi diversi da quelli termoelettrici).

Previsto anche un credito di imposta del 30% per le spese elettriche, riconosciuto alle imprese con contatori di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle aziende a forte consumo di energia elettrica.

Quindi fino al 30 settembre 2022 è confermato lo schema attuale, con crediti del 25% (per le imprese con elevati consumi) e del 15% per le imprese con contatori di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW.

In tema di carburanti, sono prorogati i tagli fiscali su gasolio, benzina, gpl e metano fino al 31 ottobre 2022.

Altra novità è che le imprese in difficoltà per il caro bollette potranno ottenere garanzie gratuite da Sace, relativamente ai finanziamenti bancari concessi al tasso più basso (in linea con il Btp) per il pagamento delle fatture energetiche.

Sul fronte della nuova capacità di rigassificazione, il decreto aggiunge un articolo (14-bis) al dl 50/2022, secondo cui (corsivo e neretti nostri) “le disposizioni di cui al presente articolo si applicano alle istanze presentate ai sensi del comma 5 anche qualora, in sede di autorizzazione di cui al comma 2, siano imposte prescrizioni, sopravvengano fattori che impongano modifiche sostanziali o localizzazioni alternative”.

Inoltre, in tema di extra-profitti delle rinnovabili ai sensi del decreto 4/2022 (art. 15-bis), si prevede che i relativi proventi (corsivo e neretti nostri) “sono versati dal Gse entro il 30 novembre 2022 in modo cumulato per il periodo da febbraio ad agosto 2022 e su base mensile per i mesi successivi, all’entrata del bilancio dello Stato e restano acquisiti all’erario fino a concorrenza dell’importo complessivo di 3.400 milioni di euro”.

 

Video della conferenza stampa:

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