Bioenergy Day: dal 21 novembre a fine anno l’Europa sarà alimentata a bionergie

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Il messaggio di AEBIOM all’opinione pubblica: da domani, 21 novembre, fino al termine dell'anno, l'Europa sarà alimentata dalle bioenergie. Per l’Italia il Bioenergy Day parte da oggi. Resta il fatto che per 299 giorni l’Europa è ancora fortemente dipendente da fossili e nucleare.

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Nel 2017 le rinnovabili possono alimentare l’intero territorio Europeo per 66 giorni consecutivi e solo la bioenergia ne fornirebbe per 41.

Questo il messaggio del Bioenergy Day, iniziativa promossa in 20 paesi europei da AEBIOM, Associazione Europea della Biomassa, al quale partecipa anche l’Italia.

Distribuendo la stima dell’ammontare della domanda energetica in Europa per il 2017 su un calendario si può vedere come l’Europa sia ancora fortemente dipendente da combustibili fossili e nucleare per i primi 299 giorni dell’anno. Seguono le rinnovabili, con 66 giorni di energia pulita dei quali, appunto, 41 sono forniti dalla bioenergia 

Il messaggio di AEBIOM è dunque che a partire da domani, 21 novembre, fino al termine dell’anno, l’Europa sarà ‘alimentata’ dalle bioenergie.

Per quanto riguarda l’Italia, l’apporto delle fonti fossili di importazione è ancora preponderante, ma sono 42 i giorni di copertura del fabbisogno con le bioenergie, quindi il Bioenergy Day per l’Italia parte da oggi, 20 novembre.

Per far comprendere l’importanza di questa fonte rinnovabile, anche AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, ha deciso di partecipare a questa campagna informativa con l’obiettivo di spiegare la posizione e i progressi dell’Unione Europea sulle rinnovabili e sulla bioenergia in particolare.

Dall’introduzione della direttiva europea sulle rinnovabili nel 2008, per la prima volta il ‘conto alla rovescia’ comincia così presto. Questa è una buona notizia, spiega AIEL nel suo comunicato. Quella meno buona è che l’Europa e l’Italia sono, come detto, legate ancora ai combustibili fossili e al nucleare.

“L’Italia ha dato prova di un grande impegno nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, a un ritmo superiore rispetto alla media europea – ha detto Marino Berton, direttore generale di AIEL – e bisogna ricordare che nel nostro Paese la produzione di energia termica da biomasse solide rappresenta oltre un terzo di tutte le rinnovabili. Senza questa quota, l’Italia non avrebbe raggiunto con 3 anni di anticipo l’obiettivo impostoci dall’Ue del 17% al 2020 e retrocederebbe tra le nazioni meno virtuose con l’11,5%.”

Secondo AEBIOM, il settore deve cercare di spostare la data ad ottobre entro il 2030, con l’obiettivo di usare le rinnovabili per sostenere il 35% del consumo Europeo, in cui la bioenergia giocherà ovviamente un ruolo centrale.

Anche per AIEL, il settore bioenergetico nazionale ha le potenzialità per anticipare entro il 2030 la Giornata della Bioenergia al mese di ottobre, soprattutto sviluppando il settore della produzione di biomassa legnosa accrescendo le utilizzazioni forestali secondo criteri di gestione sostenibile. Aumenterebbe così la percentuale di prelievo legnoso dei boschi italiani attualmente ferma al 24% (contro una media europea del 62%).

Tutti i dati relativi al comparto bioenergetico, su produttività e potenzialità di sviluppo, sono contenuti nel sito www.europeanbioenergyday.eu arricchito da 41 storie dedicate alla bioenergia e da un quiz per testare le proprie conoscenze sulla transizione alle rinnovabili in Europa, oltre ad altri modi creativi per saperne di più su questi temi.

L’obiettivo dell’iniziativa è che tutti, esperti e non, possano guardare alla bioenergia da una nuova prospettiva.

Si parlerà anche di questi temi nel corso della conferenza annuale di AEBIOM, “European Bioenergy Future“, che avrà luogo il 21 e 22 Novembre 2017 a Bruxelles.

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