Prezzi batterie, giù del 35% tra il 2014 e il 2015

Il dato sul calo dei prezzi delle batterie è nel nuovo rapporto di United Nations Environmental Program e Bloomberg New Energy Finance dedicato agli investimenti a livello globale in tecnologie sostenibili. La rapida discesa dovuta soprattutto ai buoni risultati del mercato dei veicoli elettrici e ibridi plug-in.

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Buone notizie sul fronte dell’accumulo elettrico. Dal 2010, il prezzo medio delle batterie dei veicoli elettrici è sceso da 1.000 dollari per kWh ai 350 per kWh del 2015, con una diminuzione di ben il 35% tra il 2014 e il 2015.

È quanto afferma il rapporto “Global Trends in Renewable Energy Investment 2016” realizzato da Unep (United Nations Environment Programme) e da Bnef (Bloomberg New Energy Finance).

Il costo delle batterie è in rapida discesa proprio grazie ai buoni risultati del mercato dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, che ha realizzato una crescita a livello mondiale del 60% fra il 2014 e il 2015 (290.000 veicoli elettrici venduti nel 2014 e 462.000 nel 2015).

Ma le buone notizie non si fermano qui. Sempre secondo il rapporto, la nuova capacità di stoccaggio in impianti elettrici utility scale commissionati nel corso del 2015 (esclusi gli impianti idroelettrici di pompaggio e le batterie al piombo acido) ha raggiunto il record di 250 MW dai 160 MW all’anno precedente, mentre i progetti annunciati ammontano a oltre 1,2 GW.

Il costo delle batterie al litio

Il calo del costo per kWh delle batterie agli ioni di litio utilizzate nei veicoli elettrici riflette miglioramenti nelle caratteristiche chimico-fisiche dei componenti della batteria e nei processi produttivi, le economie di scala raggiunte (gli stabilimenti produttivi si stanno ingrandendo) e la politica aggressiva sui prezzi adottata dai grandi produttori di batterie.

È sufficiente un singolo esempio per riassumere questi concetti. Ci stiamo riferendo al costruttore statunitense di veicoli elettrici Tesla Motors, che sta realizzando una “gigafactory” in Nevada con una capacità produttiva annua di batterie agli ioni di Litio di 35 GWh, a un costo di produzione del 30% inferiore rispetto alla generazione precedente di batterie.

Batterie per applicazioni stazionarie

Ma anche per quanto riguarda le batterie agli ioni di litio per applicazioni stazionarie i prezzi stanno scendendo, in termini di levelised cost of electricity (LCOE). Ne è un esempio l’impianto fotovoltaico che SolarCity sta realizzando alle isole Hawaii per una potenza di 13 MW e con un accumulo di 52 MWh grazie a 520 batterie Powerpacks di Tesla Motors, per un valore di circa 13 milioni di dollari.

Le batterie entreranno in funzione nelle ore serali e notturne (quindi quando l’irraggiamento solare è nullo) e l’utility locale pagherà a SolarCity 14,5 centesimi di dollaro per chilowattora prodotto grazie a un contratto di 20 anni per il combinato di produzione solare e stoccaggio.

L’utility ha reso noto che pagherà il kWh prodotto a un prezzo inferiore rispetto al prezzo attuale della generazione convenzionale e leggermente più alto del prezzo dell’energia prodotta dai due impianti solari da 12 MW già in funzione sull’isola, ma la cui disponibilità è limitata alle ore diurne.

Il mercato delle auto elettriche

Come si scriveva all’inizio, la crescita del mercato delle auto elettriche (100% elettriche e quelle ibride plug-in) è stata consistente malgrado il basso prezzo del petrolio, che ha consentito di ridurre i costi di utilizzo delle auto a benzina negli Stati Uniti.

Per questo motivo il mercato statunitense dell’elettrico è rimasto stabile fra il 2014 e il 2015, mentre sono cresciuti notevolmente i mercati in Cina ed Europa (soprattutto Norvegia, Regno Unito e Olanda).

Le stime per il futuro variano in maniera netta, sottolinea il rapporto di Unep e Bnef. Bati pensare al rapporto del 2015 dell’Opec in cui si sostiene che l’autonomia e la mancanza delle colonnine di ricarica rappresenteranno ancora forti barriere allo sviluppo del mercato dell’elettrico, con una stima di vendite annue di questi veicoli da qui al 2023 tra le 200.000 e le 300.000 unità, per un numero totale di veicoli in circolazione nel 2020 di 1,7 milioni.

Ma l’Opec non è certo un interlocutore terzo e indipendente in questo ambito (e si potrebbe ipotizzare che le stime siano piuttosto al ribasso). Una conferma di questo proviene da Bnef, che qualche settimana fa ha pubblicato un rapporto con numero assai diversi: le stime Bnef parlano di 2 milioni di vendite annue nel 2020 e 41 milioni nel 2040, anno in cui l’elettrico riuscirebbe a coprire il 35% del mercato dei veicoli leggeri.

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