Un libro spiega perché investire in piccoli impianti a biogas

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Uno studio promosso da IES Biogas Academy e pubblicato nel libro “Biogas. Piccoli Impianti” illustra gli aspetti economici dell’investimento e le opportunità che le aziende agro-zootecniche possono cogliere oggi in questo settore soprattutto alla luce della favorevole normativa introdotta dal decreto ministeriale del 6 luglio 2012.

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Uno studio promosso da IES Biogas Academy e pubblicato nel libro “Biogas. Piccoli Impianti”, edito da L’informatore Agrario, illustra le condizioni economiche dell’investimento in questo settore, principalmente per uno specifico target di riferimento: gli allevatori. Oggi le aziende agro-zootecniche hanno una grande opportunità: trasformare i reflui zootecnici in nuovo reddito integrativo. Ricordiamo che il biogas è una miscela di gas prodotta dalla fermentazione anaerobica di materie prime organiche.

La produzione di biogas avviene spontaneamente in natura nell’apparato digerente degli animali e tutte le volte che si ha una trasformazione di materiale organico in assenza di ossigeno. Alcuni descrivono il biogas come una tecnologia o filiera ‘riciclona’ ed efficiente nell’uso del suolo agricolo, perché in grado di utilizzare per l’alimentazione degli impianti biomasse vegetali, effluenti zootecnici, sottoprodotti agricoli e agroindustriali.

Nel libro (111 pp.), scritto da Alessandro Ragazzoni dell’Università di Bologna e Donatella Banzato dell’Università di Padova, viene fatta un’analisi dettagliata della convenienza economica su tre casi reali di studio per impianti a biogas da 99, 190 e 299 kW alla luce delle novità normative introdotte dal decreto ministeriale del 6 luglio 2012. Un decreto che valorizza maggiormente quegli impianti con taglie sotto i 300 kW alimentati da sottoprodotti: scarti provenienti dalle colture o dagli allevamenti aziendali (effluenti zootecnici, stocchi di mais, pula, paglia, sfalci, potature) e di sottoprodotti del ciclo agricolo tradizionale (per esempio siero di latte, sansa, residui della vinificazione).

Il legislatore ha voluto dunque dare priorità soprattutto a questi piccoli impianti realizzati per il biogas agricolo: precedenza di iscrizione ai Registri degli impianti che utilizzano prodotti e sottoprodotti di origine biologica e per gli impianti con potenza fino ai 100 kW l’accesso diretto al sistema incentivante. Sono inoltre previsti premi aggiuntivi, da sommare alla tariffa incentivante base, per la cogenerazione ad alto rendimento e per la riduzione del contenuto di azoto nel digestato finale.

E’ interessante sintetizzare i risultati di uno dei casi affrontati. Ad esempio nel caso della filiera del bovino da carne (nel libro sono descritti anche i casi della filiera del bovino da latte e del suino da ingrasso), l’utile derivante dalla produzione di energia elettrica da biogas permette di ottenere valori positivi in tutti e tre le taglie di impianto prese in esame: 0,137 euro/kg carne per gli impianti da 99 kW, 0,141 euro/kg carne per gli impianti da 190 kW, e 0,173 euro/kg carne per gli impianti da 299 kW (vedi tabella).

Gli allevatori incerti se investire nel biogas in questo libro troveranno risposta a molti dei loro quesiti. A tal proposito è utile fare alcune considerazioni di carattere generale sugli impianti a biogas:

  • l’utile ottenuto dalla produzione di energia permette all’imprenditore zootecnico di superare momenti di crisi di mercato, in cui i prezzi di vendita di carne e latte non sono sufficienti per avere buona marginalità in stalla;
  • il reddito integrativo ottenuto con la vendita di energia può essere utilizzato per gestire i costi di adeguamento alla Direttiva Nitrati;
  • il processo di produzione energetica dei piccoli impianti si integra in modo conveniente nella gestione ordinaria dell’allevamento permettendo di ottenere, in tutti i casi esaminati nel libro, un’interessante liquidità di gestione garantita dall’erogazione per 20 anni delle tariffe incentivanti.

L’analisi presentata nel libro è stata resa possibile, come detto, grazie alla collaborazione di IES Biogas Academy, divisione ricerca, sviluppo e formazione di IES Biogas, che ha fornito nella maniera più trasparente tutti i dati di studio.

IES BIOGAS, è una società italiana specializzata  nella  progettazione, realizzazione, gestione e assistenza di impianti biogas nel settore agricolo e agro-industriale. L’obiettivo di IES (Intelligent Energy Solution) BIOGAS, è quello di realizzare impianti che rispondano alle esigenze del mercato nazionale e internazionale sotto il profilo costruttivo, della sicurezza, ma anche della gestione e dell’automazione.

Per richiedere il libro “Biogas. Piccoli Impianti. Analisi della convenienza economica e tre casi reali” rivolgersi in libreria oppure su Edizioni L’Informatore Agrario

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