Oneri di sbilanciamento per le rinnovabili: ancora parzialmente in vigore

  • 7 Ottobre 2013

Gli oneri di sbilanciamento a carico degli impianti a fonti rinnovabili non programmabili restano parzialmente in vigore fino alla pronuncia sul merito del Consiglio di Stato, prevista per metà febbraio. E' quanto ha comunicato l'Autorità per l'Energia tramite una nota tecnica datata 4 ottobre.

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Gli oneri di sbilanciamento a carico degli impianti rinnovabili non programmabili restano parzialmente in vigore fino alla pronuncia sul merito del Consiglio di Stato, prevista per metà febbraio. È quanto ha comunicato agli operatori l’Autorità per l’Energia tramite una nota tecnica datata 4 ottobre (vedi allegatoin basso).

Il Regolatore ritiene infatti che le ordinanze del Consiglio di Stato che hanno respinto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar Lombardia di annullamento parziale delle delibere 281, 343 e 493 del 2012, determinino “la sospensione delle prescrizioni che equiparano le fonti energetiche rinnovabili non programmabili alle altre fonti”, ma allo stesso tempo “la permanenza in vigore delle rimanenti prescrizioni e, in particolare, di quelle necessarie a garantire la sicurezza del sistema”.

L’Autorità sostiene che a essere annullate siano le disposizioni della 281 che riducevano gradualmente la franchigia del 20% di sbilanciamento effettivo, ma tale franchigia può restare in vigore. Quindi, chi eccede del 20% rispetto al programma vincolante di sbilanciamento dovrà comunque corrispondere gli oneri di cui al comma 40.3 dell’allegato A della delibera 111/06. Oneri che riguarderebbero soprattutto gli impianti eolici, visto che i fotovoltaici tendono a rimanere sotto la soglia del 20%.

La nota Aeeg (pdf).

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