In Italia, nel 2012 la produzione elettrica da fonti rinnovabili ha raggiunto il 27,1% del consumo interno lordo nazionale, calcolato in produzione lorda + saldo estero ‐ produzione da pompaggi. Lo comunica il GSE pubblicando i dati statistici definitivi per il 2012. Li potete vedere nella tabella sotto (cliccando si ingrandisce).

Come si nota la quota delle energie pulite è cresciuta di 3 punti percentuali rispetto al 24% del 2011. Se facciamo il confronto con il 2008, si scopre che in 4 anni la fetta delle rinnovabili è aumentata di cquasi il 50%: allora era del 16,5%.

In particolare nel quadriennio 2008-2012 mentre la produzione da idroelettrico e geotermia è rimasta sostanzialmente stabile, quella da biomasse è raddoppiata, quella dell‘eolico è quasi triplicata e quella del fotovoltaico è quasi centuplicata. E i dati 2013 si prevede saranno ancora più elevati, secondo il trend dei primi 6 mesi (Qualenergia.it).

Chi si ricorda quanti, a livello governativo e nell’industria energetica, volevano solo due anni fa portare al 25% la quota di rinnovabili entro il 2020 e dare un altro 25% al nucleare? Ecco perché lasciare la politica energetica di questo paese a chi ha determinati interessi non è una sana scelta e per questo va contrastata.

 

Segui QualEnergia.it  anche su e