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Il piano della Provincia di Trento: 44% di rinnovabili al 2020

Fino al 44,2% di energia rinnovabile sui consumi finali lordi al 2020, ben oltre i compiti assegnati con il Burden Sharing. Il nuovo Piano energetico-ambientale della Provincia autonoma di Trento conferma la serietà con cui da quelle parti si sta affrontando la questione clima-energia.

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Fino al 44,2% di energia rinnovabile sui consumi finali lordi al 2020, ben oltre i compiti assegnati col Burden Sharing, la divisione tra le Regioni dell’obiettivo nazionale sulle rinnovabili. Il nuovo Piano energetico-ambientale della Provincia autonoma di Trento conferma la serietà con cui da quelle parti si sta affrontando la questione clima-energia.

Il Piano, approvato il 3 maggio 2013 (vedi allegato in basso e qui una sintesi più esaustiva fatta da Nextville.it), prevede due possibili scenari al 2020. In un primo si punterebbe a coprire con le rinnovabili il 36,9% dei consumi finali lordi, a fronte di un leggero aumento dei consumi energetici e di un aumento dell’utilizzo di energia rinnovabile, in particolare biomassa legnosa nel settore domestico; in un secondo si mirerebbe invece al 44,2% di rinnovabili cui consumi finali lordi, a fronte della stabilizzazione della produzione idroelettrica ai livelli attuali, l’utilizzo della biomassa in quantità maggiore rispetto al primo scenario e contributi rilevanti dall’utilizzo del solare termico e delle pompe di calore.

In entrambi i casi dunque si va oltre a quanto indicato per la Provincia dal Burden Sharing, cioè di arrivare al 35,5% di rinnovabili sui consumi finali. Molti gli ingredienti e le azioni con cui la Provincia conta di raggiungere l’obiettivo, ad esempio fondi rotativi, regolamenti edilizi e incentivi per promuovere l’efficienza energetica, autorizzazioni più semplici per gli impianti a rinnovabili, promozione della filiera locale del legno, forte sviluppo del fotovoltaico e misure per promuovere la mobilità sostenibile.

Il Piano energetico-ambientale della Provincia autonoma di Trento (pdf)

 

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