Il futuro dell’eolico è più roseo di quanto si era previsto: lo evidenzia il Global Wind Energy Council, nel rapporto annuale sull’eolico nel mondo, presentato a Bruxelles in via ufficiale nel corso dello European Wind Energy Conference lo scorso primo di aprile e i cui dati Qualenergia.it aveva già anticipato.

Secondo il GWEC, dal 2008 al 2012 il settore eolico vedrà un aumento della potenza installata del 155%. Con altri 146 GW che si prevede saranno installati (con un investimento di circa 180 miliardi di euro), la potenza totale mondiale tra quattro anni sarà di 240 GW contro gli attuali 94. L’eolico arriverà così a coprire il 3% del fabbisogno elettrico mondiale, mentre a fine 2007 forniva poco più dell’1% dell’elettricità del pianeta.

Previsioni più ottimiste di quelle che il GWEC aveva fornito nel 2006, che per il 2012 prevedevano quasi 20 GW in meno rispetto alle nuove stime. A renderle più ottimiste i dati del 2007 (anno in cui si è investito nel vento per 25 miliardi di euro, installando 20 GW, con una crescita del 27% ) e alcune nuove tendenze registrate a livello globale.

A far ben sperare per la crescita del settore ci sono gli sviluppi di alcune aree geografiche: il Nord America e l’Asia e, soprattutto, Stati Uniti e Cina, mercati che stanno crescendo più velocemente di quello che ci si aspettava. L’emergere di nuovi produttori di tecnologie per l’eolico, specialmente in Cina, avrà infatti un impatto più forte del previsto sul mercato mondiale, il cui limite maggiore, spiega il GWEC, è proprio la carenza nella produzione dei macchinari.

Secondo le previsioni sarà ancora l’Europa, nel 2012, ad avere la più grande potenza eolica installata, seguita da Asia e Nord America, ma l’Asia crescerà sempre più rapidamente ed entro il 2012 supererà il vecchio continente in quanto a GW installati annualmente. A guidare la crescita asiatica sarà la Cina, che dal 2004 sta raddoppiando ogni anno la propria potenza e che entro il 2010 si prevede sarà il più grande mercato mondiale per l’eolico.

I pronostici comunque, ricorda il report del GWEC, sono sempre questioni delicate, specie in un campo come quello dell’energia influenzato dalle scelte politiche delle varie nazioni o dall’andamento del mercato del credito. Decisivi saranno i prossimi due anni, durante i quali l’Europa metterà in atto le politiche per raggiungere gli obiettivi del “20-20-20” e gli Stati Uniti avranno una nuova amministrazione che sarà messa sotto pressione per una politica di lungo termine di sostegno a livello federale all’eolico e alle altre rinnovabili.
Ad affrontare scelte importanti in campo energetico saranno anche paesi latinoamericani come Brasile, Messico e Argentina. I prossimi due saranno, come già ricordato, anche gli anni in cui l’industria cinese uscirà dal dinamico mercato interno per divenire un attore di prim’ordine su quello mondiale.

GM

7 aprile 2008