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Stop maxi-bollette, le nuove regole nella legge di Bilancio: ecco cosa cambierà

La proposta di legge, già promossa alla Camera ma a rischio per i tempi, è stata approvata come emendamento alla legge di Bilancio. Si vieta ai fornitori di pretendere conguagli per consumi di gas, luce e acqua avvenuti più di due anni prima e si introducono diverse altre tutele. Le novità.

Le nuove regole contro i conguagli da capogiro in bolletta arriveranno presto: la proposta di legge approvata alla Camera, che per questioni di tempi rischiava di rimanere lettera morta, è stata  inglobata nella legge di Bilancio in via di approvazione.

Venerdì, infatti, la V commissione di Montecitorio ha approvato un emendamento (allegato in basso) che ricalca il provvedimento presentato dal parlamentare di Forza Italia Simone Baldelli che il 5 dicembre era stato promosso dalla Camera con un ampio appoggio bipartisan,

​In sintesi, le nuove regole vietano ai fornitori, per le bollette di acqua, luce e gas, di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima.

Per l'elettricità le nuove disposizioni avranno effetto per le fatture la cui scadenza è successiva al primo marzo 2018, per il gas si partirà con le bollette che scadono dopo il primo gennaio 2019 e per l'acqua da gennaio 2020.

Le novità riguardano le bollette di utenti domestici e microimprese (cioè le aziende con meno di 10 dipendenti oppure con un bilancio annuo sotto ai 2 milioni di euro) ma, per gas ed elettricità, si applicheranno anche ai rapporti tra venditori e distributori.

Diverse altre tutele per il consumatore.

Si sancisce il diritto dell'utente alla sospensione del pagamento in attesa della verifica della legittimità della condotta dell'operatore e al rimborso dei pagamenti effettuati a titolo di indebito conguaglio.

Una cambiamento importante, dato che le sanzioni attualmente irrogate dall'Autorità Antitrust ai venditori non comportano alcuna sospensione dei termini di pagamento delle fatture, anche quando queste sono giudicate conseguenza di pratiche scorrette, né tanto meno danno diritto a rimborsi automatici.

Con le nuove regole, una volta verificata la legittimità della condotta dell'operatore, l'utente avrà diritto, entro tre mesi, al rimborso dei pagamenti indebiti, diritto che perde se la mancata o erronea rilevazione dei consumi è dovuta a responsabilità del cliente stesso.

Proprio per ridurre il fenomeno dei conguagli, si dà poi mandato all'Autorità per l'Energia di definire misure finalizzate a incentivare l'autolettura, senza oneri a carico dell'utente, mentre, entro gennaio 2020 i consumatori dovranno poter accedere (sempre gratuitamente) al Sistema Informatico Integrato (SII), cioè il registro che traccia i consumi e i contratti.

Altro problema su cui si interviene, quello delle bollette che arrivano per posta già scadute: l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si dispone, dovrà trovare un metodo che il servizio postale deve osservare per assicurare la certezza della data di spedizione delle fatture.

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