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Piccole grandi azioni per il clima

La Commissione europea lancia una campagna di sensibilizzazione sul cambiamento climatico. Il target sono i cittadini che cambiando di poco le proprie abitudini possono raggiungere grandi risultati

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e il commissario responsabile per l'ambiente Stavros Dimas lanciano oggi a Bruxelles una campagna di sensibilizzazione dal titolo "Il cambiamento climatico: potete controllarlo". La campagna invita a modificare leggermente le proprie abitudini quotidiane per contribuire a una sensibile riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Essa offre tutta una serie di consigli pratici e facili da applicare e mira a rendere il cittadino pienamente consapevole delle proprie responsabilità e possibilità in questo settore per aiutarlo a partecipare alla lotta contro il cambiamento climatico. I nuclei familiari dell'UE sono all'origine di circa il 16% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'Unione, la maggior parte delle quali proviene dalla produzione e dall'utilizzo di energia. Gli Stati membri avvieranno la campagna a livello nazionale nel corso dei prossimi giorni.

"Per la Commissione, la lotta contro il cambiamento climatico costituisce una priorità", ha dichiarato il presidente Barroso. "Questa campagna viene a completare e a rafforzare i nostri sforzi politici e legislativi in materia. Essa mostra in che misura ognuno di noi sia responsabile del cambiamento climatico e ciò che ciascuno può e deve fare per eliminare questa minaccia."
Il commissario Dimas, da parte sua, ha dichiarato: "A quanti ritengono che il proprio comportamento individuale non abbia alcuna importanza, rispondo che al contrario già solo i nuclei familiari dell'UE sono all'origine di una parte considerevole delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'Unione, e che ciascuno di noi ha quindi un ruolo da svolgere nella riduzione di queste emissioni. La nostra campagna fornirà ai cittadini informazioni sul cambiamento climatico e indicherà ciò che possono fare per combatterlo. Avere un comportamento adeguato è meno difficile di come potrebbe sembrare."

La campagna
Il presidente Barroso e il commissario Dimas hanno scoperto oggi un manifesto gigante affisso sul principale edificio della Commissione a Bruxelles, che rappresenta la terra nell'universo con un termostato che misura l'aumento della sua temperatura e lo slogan "Il cambiamento climatico: potete controllarlo. Risparmiate l'energia. Riciclate. Camminate." Manifesti analoghi ed altre pubblicità esterne appariranno in tutte le altre capitali europee.
Varie statue nelle capitali dell'UE indosseranno T-shirt recanti lo stesso messaggio; fra queste il Manneken Pis, fontana scolpita in bronzo emblema di Bruxelles, alcune statue del compositore Johann Strauss a Vienna e molte altre. La campagna farà inoltre ricorso a messaggi pubblicitari televisivi e a mezzo stampa e all'utilizzo di una serie di strumenti di comunicazione informatica per attirare l'attenzione del pubblico.

Informazioni complete figurano sul sito web della campagna. Esso spiega in particolare il cambiamento climatico ed i suoi effetti e fornisce una cinquantina di consigli sul modo di ridurre le emissioni di gas: ad esempio, abbassare il riscaldamento di 1ºC (fino al 10% di risparmio energetico), evitare di lasciare in modalità "stand-by" televisori, impianti stereo e computer (risparmio energetico del 10%) o anche stampare la carta recto-verso (fino al 50% di risparmio). Una "calcolatrice del carbonio" misura la quantità di biossido di carbonio (CO2) risparmiata per ogni azione, e i visitatori possono anche scaricare un salva-schermo a risparmio energetico per il proprio computer.
La campagna si rivolge anche agli allievi delle scuole secondarie, che saranno invitati a firmare una dichiarazione in cui si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 ed a proseguire i loro sforzi.
In molti casi i governi nazionali sostengono la campagna tramite varie iniziative. Josef Pröll, ministro federale austriaco per l'ambiente, parteciperà ad esempio a un seminario destinato agli scolari presso il Parlamento austriaco, mentre in altri Stati membri alcuni rappresentanti del governo inviteranno pubblicamente ad agire. Alla campagna prenderanno parte anche personalità in vista come pop star, gruppi musicali e presentatori di rubriche meteorologiche televisive.
Il bilancio assegnato ammonta a 4,7 milioni di euro. Il sito web sarà accessibile in modo permanente, mentre la campagna si svolgerà in tre ondate, concentrate nei mesi di giugno, settembre e novembre 2006.

Il cittadino e le emissioni di gas a effetto serra
I nuclei familiari sono direttamente all'origine di circa il 16% delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE. Ogni cittadino dell'UE produce 11 tonnellate all'anno di emissioni di gas a effetto serra, principalmente CO2. La maggior parte delle emissioni di gas a effetto serra nell'UE è causata dalla produzione e dall'utilizzo di energia (61%) e dai trasporti (21%), due settori che utilizzano combustibili fossili (carbone, petrolio e gas) la cui combustione libera CO2.
I nuclei familiari utilizzano quasi un terzo dell'energia consumata nell'UE, e le automobili private sono all'origine di circa la metà delle emissioni dovute al trasporto. Ogni cittadino esercita quindi un'influenza diretta su queste emissioni, ma può anche contribuire a ridurre le emissioni provenienti da altri settori come l'industria riducendo la sua quantità di rifiuti e facendo in modo che questi ultimi siano riciclati o compostati. Il costo energetico del riciclaggio di una scatola in alluminio è ad esempio dieci volte inferiore al costo di fabbricazione di una scatola nuova. Infine, fatto non trascurabile, i cittadini possono operare a favore dei cambiamenti strutturali necessari per la realizzazione di una società a basso tasso di emissione di carbonio, ad esempio incrementando l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

Sito web della campagna:
http://www.climatechange.eu.com


Sito web della Commissione sul cambiamento climatico:
http://www.europa.eu.int/comm/environment/climat/home_en.htm


EU Commission, Doc IP/06/684,Bruxelles, 29 maggio 2006

6 giugno 2006

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