Salta il tetto Isee per la proroga del Superbonus: la commissione Bilancio del Senato oggi ha votato l’emendamento che modifica la norma, eliminando il vincolo dei 25.000 euro di reddito per le villette unifamiliari.

La modifica approvata al ddl Bilancio, che ora va verso l’Aula, è la stessa riformulata e poi presentata in nottata in commissione. Stando a quanto riportano le agenzie (in attesa di poter analizzare il testo), le unifamiliari potranno accedere al Superbonus per tutto il 2022, con l’unico paletto del completamento lavori al 30% entro fine giugno.

Nella versione approvata c’è anche l’apertura della misura per le seconde case, il riallineamento delle estensioni dei lavori trainati a quelli trainanti, quindi la proroga per gli impianti fotovoltaici e infine la non applicazione del cosiddetto decreto Antifrodi agli interventi in edilizia libera inferiori ai 10 mila euro.

Altra novità riguarda le colonnine di ricarica: se collegate a lavori trainanti, la detrazione è nei limiti 2mila euro per villette, 1.500 euro per condomini con massimo 8 colonnine e 1.200 euro per quelli che superano le 8.

Da segnalare poi, tra gli emendamenti approvati, la proroga del Superbonus fino a fine 2025 per gli interventi edilizi nelle aree colpite dal terremoto negli ultimi anni, da L’Aquila al Centro Italia.

Detrazioni al 75% nel 2022 sono inoltre previste per gli interventi con cui si eliminano barriere architettoniche. La detrazione si sconterà in 5 anni per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022, con tetto a 50mila euro per le villette, 40mila ad appartamento per i piccoli condomini e 30mila per le abitazioni nei palazzi oltre le 8 unità. Il bonus serve per installare ad esempio ascensori o montacarichi, e sarà esteso anche a “interventi di automazione degli impianti degli edifici”, comprese le spese di smaltimento dei vecchi impianti.

Per gli edifici collegati al teleriscaldamento (contrariamente a quanto avevamo scritto in una prima versione di questo articolo) è stato approvato un emendamento che permette l’accesso al Superbonus.

Novità anche per le case di riposo guidate da Cda i cui componenti non percepiscono compensi, la proroga è pari a quella dei condomini: 110% sino al 2023 e poi doppio décalage sino al 2025 (70% nel 2024 e 65% nel 2025).

Si veda anche: Tutto sul Superbonus 110%, la raccolta di QualEnergia.it