In Italia saranno realizzati 240 chilometri di nuovi gasdotti per connettere gli impianti di produzione di biometano da fonti rinnovabili alla rete di trasporto gas nazionale.
La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha infatti approvato per questo scopo un nuovo finanziamento per un importo massimo di 264 milioni di euro a favore di Snam.
La sottoscrizione della prima tranche del finanziamento, pari a 140 milioni di euro, è stata siglata ieri, 28 luglio, alla presenza di Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, e di Agostino Scornajenchi, Ceo di Snam.
Le nuove infrastrutture, riferisce l’azienda in una nota, saranno in grado di trasportare fino a 1,13 miliardi di metri cubi di biometano all’anno, contribuendo al raggiungimento del target previsto dal Pnrr, che prevede una produzione di 5,7 miliardi di metri cubi l’anno entro il 2030.
Gli investimenti finanziati, assicurano la Bei e Snam, sono allineati alla tassonomia europea e rientrano negli obiettivi del piano europeo REPowerEU, finalizzato al rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento energetico nazionale attraverso la diversificazione delle fonti e l’incremento della quota di energia rinnovabile a basse emissioni.
“Il biometano è una risorsa strategica che si affianca al gas naturale nel percorso di integrazione energetica volto a garantire la sicurezza attuale e futura degli approvvigionamenti e, al contempo, valorizzare le produzioni locali, inserendosi perfettamente nella rete esistente”, ha commentato Scornajenchi.
L’integrazione del biometano
In Italia c’è grande interesse per la produzione e l’utilizzo del biometano, anche perché non richiede cambiamenti tecnologici e investimenti infrastrutturali sostanziali per il suo sfruttamento, ma la semplice immissione nella rete già esistente di distribuzione del metano.
Il biometano è infatti chimicamente quasi identico al metano fossile: deriva dalla purificazione del biogas grezzo (ottenuto dalla digestione anaerobica di biomasse) e viene trattato fino a raggiungere una purezza di metano superiore al 96-97%, simile a quella del gas naturale.
Una volta portato agli standard di qualità richiesti, il biometano può essere iniettato direttamente nella rete di distribuzione e trasporto del gas naturale.
In Italia e in Europa ci sono norme tecniche specifiche (come la UNI/TR 11537) che definiscono i criteri per l’immissione, per garantire la compatibilità in diversi fattori, tra i quali la composizione, la pressione o la presenza di contaminanti.
Il biometano in Italia
Nel nostro Paese sono attualmente poco più di cento gli impianti di biometano, allacciati alla rete del gas nazionale, per una capacità produttiva complessiva di circa 600 milioni di metri cubi/anno.
Recentemente, in seguito al via libera della Commissione europea e del Consiglio Ue sulla revisione del Pnrr italiano, è stata sbloccata la graduatoria della quinta asta del dm biometano 2022.
Dallo scorso 3 luglio i progetti alle posizioni dalla 149 alla 298 della procedura competitiva hanno ricevuto l’ok all’avvio dei lavori per per la realizzazione degli impianti.
Il governo italiano aveva chiesto a Bruxelles lo scorso maggio di modificare 67 misure del Pnrr e, in particolare, di spostare 640 milioni dalla misura sull’idrogeno nei settori industriali “hard-to-abate” verso l’Investimento Sviluppo Biometano.
Grazie a questa modifica, l’Italia potrà raggiungere entro giugno 2026 una capacità produttiva di biometano pari a 2,3 miliardi di metri cubi all’anno, secondo stime del Mase.
Mentre le prime quattro aste del dm biometano 2022 avevano riscosso un successo piuttosto limitato, nella quinta il contingente disponibile è stato quasi completamente assegnato.
Ciononostante, secondo uno studio redatto dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico milanese, “anche nello scenario più ottimistico” la capacità, includendo quella incentivata dal dm del 2018, coprirà al massimo il 60% dell’obiettivo di consumo di biometano previsto dal Pniec per il 2030 (per approfondire si veda Biometano in ritardo: “non si supererà il 60% del target 2030”).





























