Rinnovabili record a maggio, sopra il 52% della domanda elettrica italiana

È il dato mensile più alto di sempre, segnala Terna nel suo rapporto. La produzione da idroelettrico e fotovoltaico registra aumenti maggiori del 30% rispetto a maggio 2023.

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Le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,5% della domanda elettrica italiana a maggio 2024 (era 42,3% a maggio 2023): è il dato mensile più alto di sempre.

Lo comunica Terna nel suo report mensile, evidenziando la crescita della produzione energetica da fonti rinnovabili, in primis idroelettrico e fotovoltaico con incrementi superiori al 30% rispetto a maggio 2023 (idroelettrico +34,7%, solare +36,3%).

L’eolico ha invece segnato un +10,5% di generazione in confronto allo stesso mese di un anno fa.

In attesa di approfondire i dati in un altro pezzo che pubblicheremo in un secondo momento (qui le statistiche di aprile 2024), vediamo che il fotovoltaico ha prodotto 1.062 GWh in più, grazie all’effetto combinato – spiega Terna – dell’aumento di capacità in esercizio (+669 GWh) e del maggior irraggiamento (+393 GWh).

Si segnala poi il calo del termoelettrico (-14,6%); in particolare, il carbone a maggio ha coperto solamente circa l’1% della richiesta elettrica nazionale.

La domanda è stata soddisfatta per l’84,7% dalla produzione nazionale e per la quota restante (15,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Il valore del saldo estero mensile risulta pari a 3,8 TWh, mentre a livello progressivo, da gennaio a maggio 2024, l’import netto è in aumento del 5,6%.

Come detto, le rinnovabili hanno coperto oltre il 52% dei consumi, con i contributi più consistenti arrivati dagli impianti idroelettrici e da quelli fotovoltaici, rispettivamente 43,1% e 30,8% sul totale delle rinnovabili, come mostra il grafico sotto.

La produzione nazionale netta è risultata pari a 21,2 miliardi di kWh, mentre il fabbisogno di energia elettrica ha toccato quota 24,7 miliardi di kWh, con una crescita dell’1,9% rispetto a maggio 2023.

Questa variazione positiva, che recupera solo parzialmente il dato di maggio dello scorso anno (-7,4%), è stata raggiunta con un uguale numero di giorni lavorativi (22) e una temperatura media mensile sostanzialmente in linea rispetto a maggio 2023.

Nei primi cinque mesi dell’anno, il fabbisogno nazionale è in crescita dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2023 (+0,2% il valore rettificato).

L’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato da Terna, che esamina i consumi industriali delle imprese ‘energivore’, ha fatto registrare una crescita dell’1,4% rispetto a maggio 2023.

Con dati destagionalizzati e corretti per l’effetto calendario, la variazione non cambia. In particolare, sono positivi i comparti della cartaria, siderurgia, mezzi di trasporto e alimentari. In flessione quelli della meccanica, ceramiche e vetrarie, metalli non ferrosi, cemento calce e gesso e chimica.

In termini congiunturali, la variazione della richiesta elettrica, destagionalizzata e corretta dagli effetti di calendario e temperatura, è leggermente positiva (+0,8%). In aumento anche la variazione congiunturale dell’indice IMCEI (+1,2%).

L’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, Unareti, A-Reti, Edyna e Deval), ha fatto registrare, nel mese di marzo 2024, una variazione positiva del 4,8% rispetto a marzo 2023.

In particolare, tra i comparti che hanno registrato variazioni positive si trovano attività professionali, scientifiche e tecniche, trasporto e magazzinaggio, informazione e comunicazione. Tra quelli con variazione negativa si trovano finanza e assicurazione e istruzione.

Le grafiche di QualEnergia.it

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