Quest’anno e il prossimo le energie rinnovabili cresceranno vigorosamente in tutto il mondo, in contrasto con i forti cali innescati dalla pandemia di Covid-19 in molti altri comparti del settore energetico, come il petrolio, il gas e il carbone.

Questa, in estrema sintesi, l’indicazione contenuta in Renewables 2020, il nuovo documento di analisi e previsioni al 2025 appena pubblicato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), scaricabile dal link in fondo a questo articolo.

Spinta dalla Cina e dagli Stati Uniti, le capacità installata netta per la produzione di energie rinnovabili in tutto il mondo aumenterà quest’anno di quasi il 4%, a un livello record di quasi 200 gigawatt (GW).

Questo aumento – che rappresenta quasi il 90% dell’espansione totale della capacità energetica globale – è guidato dall’eolico, dall’idroelettrico e dal fotovoltaico (FV), con le installazioni eoliche e FV destinate ad aumentare del 30% sia negli Stati Uniti che in Cina, in una fase in cui gli sviluppatori si affrettano a completare i propri impianti prima della riduzione o cessazione degli incentivi esistenti.

Nell’illustrazione della IEA, la nuova capacità rinnovabile installata nel primo semestre del 2019 e 2020 per tecnologia.

Importanti sono stati i provvedimenti dei governi di alcuni paesi chiave, come appunto Stati Uniti, India e alcuni Stati europei, che hanno autorizzato gli operatori del settore a completare i loro progetti diversi mesi dopo le scadenze originariamente fissate nelle aste.

La IEA prevede che anche gli obiettivi di emissioni nette pari a zero nei mercati chiave accelereranno la diffusione delle rinnovabili

Dopo l’Unione Europea e diversi paesi europei, tre importanti economie asiatiche hanno recentemente annunciato obiettivi per il raggiungimento di zero emissioni nette: Giappone e Corea del Sud entro il 2050, la Cina entro il 2060.

Sebbene sia troppo presto per valutarne con precisione gli impatti, è molto probabile che queste dichiarate ambizioni accelerino ulteriormente la diffusione delle energie rinnovabili in tutti i settori, con effetti potenzialmente significativi sui mercati globali.

Covid

“L’energia rinnovabile sta superando le difficoltà causate dalla pandemia, mostrando una crescita robusta quando altre fonti fanno fatica”, ha detto Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA, in una nota. “La resilienza e le prospettive positive del settore sono chiaramente riflesse dal continuo forte appetito degli investitori – e il futuro appare ancora più luminoso grazie alla capacità aggiuntiva sulla rampa di lancio, avviata a stabilire nuovi record quest’anno e il prossimo”.

L’industria delle rinnovabili si è adattata rapidamente alle sfide della crisi Covid, ha indicato la IEA, che ha rivisto in rialzo del 18% le proprie previsioni per l’aumento della capacità globale rinnovabili nel 2020 rispetto al suo aggiornamento di maggio.

Interruzioni delle catene di fornitura e ritardi nella costruzione di nuovi impianti avevano rallentato l’avanzamento dei progetti di energia rinnovabile nei primi sei mesi del 2020, ma la costruzione di impianti e l’attività di produzione si sono intensificate di nuovo rapidamente, e gli ostacoli logistici sono stati per lo più superati grazie all’alleggerimento delle restrizioni transfrontaliere da metà maggio in poi, si spiega.

“Il nostro database sulla nuova capacità mensile mostra che questa ha superato le stime precedenti fino a settembre, indicando una ripresa più rapida in Europa, negli Stati Uniti e in Cina”.

Rinnovabili elettriche

A guidare le rinnovabili, è il settore elettrico, ha sottolineato l’AIE. L’elettricità generata dalle tecnologie rinnovabili aumenterà del 7% a livello mondiale nel 2020, grazie all’aumento record di nuove capacità.

Nel grafico la nuova capacità rinnovabile installata nel primo semestre del 2019 e 2020 per regione del mondo.

Guardando al futuro, si prevede che saranno l’India e l’Europa – trainata da Francia e Germania – a dare il contributo maggiore per l’espansione delle rinnovabili nel 2021. La crescita globale prevista per l’anno prossimo sarà di quasi il 10%, con un aumento annuale quindi più che doppio rispetto a quello previsto per il 2020 e il più rapido dal 2015.

Italia

Per quanto riguarda l’Italia, l’Agenzia prevede che il nostro paese “aggiungerà 0,8 GW di capacità fotovoltaica nel 2020, analogamente al 2019. Nonostante il Crisi di Covid-19, la capacità FV aggiuntiva nella prima metà del 2020 è stata superiore a quella dello stesso periodo dell’anno scorso”.

La IEA prevede che le applicazioni fotovoltaiche distribuite guideranno la crescita del settore in Italia sia nel 2021 che nel 2022, incoraggiate dalle detrazioni fiscali, dallo scambio sul posto e dal Superbonus del 110% per gli impianti fotovoltaici residenziali installati contestualmente ad interventi di efficientamento energetico – che dovrebbe sostenere ulteriormente l’impiego del fotovoltaico.

Oltre il 2022, la IEA prevede un’espansione sostanziale delle installazioni fotovoltaiche in Italia, grazie anche al sistema di aste al ribasso per grandi impianti, via via che il paese si impegnerà a raggiungere gli obiettivi fissati nel suo Piano nazionale energia e clima, che prevede 52 GW di capacità fotovoltaica installata entro il 2030 – quasi 2,5 volte i 20,9 GW installati al 2019.

L’Agenzia ha notato tuttavia lo scarso successo delle aste del Fer1, sottolineando come gli sviluppatori FV abbiano attinto a solo 25 MW su 1.000 MW in palio nelle aste, soprattutto a causa delle norme che vietano l’uso di terreni agricoli – cosa che ha spinto molti investitori a cercare contratti privati (PPA) e progetti di sviluppo commerciale.

Razionalizzare il processo di autorizzazione, risolvere le sfide legate all’uso del territorio e implementare politiche aggiuntive per stimolare la diffusione del fotovoltaico distribuito potrebbero aumentare la media annuale di nuova capacità a 4,6 GW durante il periodo 2023-25 nello scenario accelerato”, ha concluso la IEA trattando la situazione italiana.

Meno bene le fonti non elettriche

Le energie rinnovabili al di fuori del settore elettrico stanno soffrendo gli effetti della crisi Covid.

I biocarburanti utilizzati nel settore dei trasporti sono destinati a registrare il loro primo declino annuale in due decenni, a causa del più ampio crollo della domanda di carburanti per i trasporti di quest’anno, nonché dal calo dei prezzi dei combustibili fossili che riduce l’attrattiva economica dei biocarburanti.

Anche la domanda di bioenergia nell’industria è in calo a causa del calo generalizzato dell’attività economica.

Rischi e opportunità al 2025

Le rinnovabili sono resistenti alla crisi della Covid-19, ma non alle incertezze politiche, ha sottolineato l’Agenzia.

La scadenza degli incentivi nei mercati chiave e le conseguenti incertezze politiche potrebbero portare ad un lieve rallentamento nella crescita della nuova capacità nel 2022, nello scenario principale dell’AIE,

A frenare la crescita potrebbero essere la scadenza del tax credit sull’eolico onshore negli Stati Uniti, le continue lotte finanziarie delle società di distribuzione in India e i ritardi delle aste in America Latina. In particolare, secondo la IEA, le nuove installazioni eoliche a terra dovrebbero diminuire del 15% a livello globale, mentre l’eolico offshore continuerà ad accelerare in tutto il mondo.

Se però i paesi affrontano le incertezze politiche, come nello scenario accelerato della IEA, la capacità aggiuntiva di fotovoltaico ed eolico potrebbero aumentare di un ulteriore 25% nel 2022. Questo spingerebbe l’incremento di capacità delle rinnovabili a un record di 271 GW.

La Cina da sola rappresenterebbe il 30% di tale aumento. Il mercato annuale del fotovoltaico potrebbe raggiungere circa 150 GW – un aumento di quasi Il 40% in soli tre anni. Negli Stati Uniti, se le politiche aggiuntive per l’elettricità pulita sono implementato, il fotovoltaico e l’eolico potranno assistere a una diffusione molto più rapida, secondo l’Agenzia.

Comunque vada, “nel 2025, le energie rinnovabili sono destinate a diventare la più grande fonte di produzione di energia elettrica a livello mondiale, ponendo fine ai cinque decenni in cui il carbone è stato il principale fornitore di energia elettrica”, ha detto Birol. “Per quel momento, si prevede che le rinnovabili forniranno un terzo dell’elettricità mondiale – e la loro capacità totale sarà il doppio dell’intera capacità energetica della Cina di oggi”, ha concluso.