Entro il primo quadrimestre dell’anno si rilevano i dati più o meno consolidati dell’installato fotovoltaico mondiale dell’anno precedente.
A fornire quelli probabilmente più vicini alla realtà è l’International Energy Agency – Photovoltaic Power Systems Programme (IEA PVPS), nel suo report Snapshot of Global PV Markets 2026 (link in basso). Il documento analizza lo stato della potenza FV nel 2025, mostrando una crescita annuale record che ha portato nel mondo la capacità installata cumulativa vicino ai 3 terawatt.
Sebbene il tasso di espansione annuale stia iniziando a rallentare rispetto agli anni precedenti, va evidenziato che lo scorso anno sono stati realizzati impianti per una potenza di 698 GW. Una cifra calcolata dall’agenzia che include almeno 608 GW di capacità confermata e circa 90 GW identificati attraverso stime di esperti.
Crescita ancora forte, ma in rallentamento
Come si può notare anche dal grafico, la crescita annuale del fotovoltaico nel 2025 è stata del 16%, in ribasso rispetto al +28% del 2024 e al +93% del 2023. Il solare FV ha inoltre costituito più di tre quarti della nuova capacità da fonti rinnovabili aggiunta nel mondo.
Il dato dell’installato annuale dell’IEA-PVPS è leggermente superiore ai numeri stimati a fine 2025 da BloombergNEF e da SolarPower Europe (Picco del fotovoltaico nel 2025 e in frenata nel 2026), oltre che da altre rilevazioni successive.
La Cina è ovviamente leader con circa il 60% delle nuove installazioni annuali (415 GW), seguita da mercati come l’Unione Europea (65,7 GW), l’India (55,9 GW) e gli Stati Uniti (43,2 GW). In Europa la maggiore potenza FV è stata realizzata in Germania, con 16,9 GW.
Al sesto posto nel mondo figura il Pakistan, con 15,8 GW, un caso specifico di cui abbiamo parlato recentemente. L’Italia ha invece installato nel 2025 circa 6,5 GW (nel report è indicata la potenza FV per Paese).
Nella tabella i primi 10 Paesi per installato del 2025 e totale cumulativo. Per la prima volta dal 2019, gli Stati Uniti scalano dai primi tre posti nelle installazioni annuali. Sono 14 i Paesi che nel 2025 hanno realizzato 4 GW o più e quasi 40 quelli che hanno sviluppato almeno 1 GW, in aumento in confronto ai due anni precedenti.
La capacità cumulativa globale
Passando alla potenza FV cumulativa, risulta che a fine 2025 quella globale installata si è avvicinata alla soglia dei 3 TW: per la precisione 2.974 GW, con la Cina che rappresenta quasi il 50% del totale (1.463 GW).
Il dato racconta bene che, mentre è servito oltre un quarantennio per superare il primo terawatt di fotovoltaico, raggiunto nel 2022, sono bastati meno di tre anni per quasi triplicare tale potenza.
Grandi impianti e generazione distribuita
Il report valuta che le installazioni cosiddette centralizzate, cioè i grandi impianti a terra, rappresentino oggi circa il 60% della potenza, mentre quelle distribuite il 40%.
I grandi impianti dominano in Cina e in India, mentre il segmento distribuito, residenziale e commerciale, rimane fondamentale in Europa, Australia e Brasile, così come in Pakistan.
Lo sviluppo delle installazioni in questi ultimi tre anni è stato favorito da una fase di forte riduzione dei costi tecnologici. Nel 2025, tuttavia, il calo dei prezzi dei moduli è stato spinto anche da una persistente sovrapproduzione globale, che ha messo a dura prova i margini delle aziende.
Il peso del solare FV sulla domanda elettrica mondiale
Si riporta anche il contributo “teorico” dell’energia generata dal fotovoltaico al fabbisogno elettrico mondiale, evidenziando come questa tecnologia sia ormai diventata una componente sostanziale del sistema energetico.
La penetrazione del solare FV ha infatti superato la quota del 10% della domanda su scala globale (10,5% per la precisione), con punte del 30% in alcuni paesi, come Grecia e Spagna. L’Ue è al 15%, mentre la Cina al 13% (vedi grafico a destra).
Il documento specifica che la domanda elettrica include le perdite di rete e l’uso interno del settore elettrico, mentre il consumo fa riferimento all’energia elettrica finale utilizzata dagli utenti, dunque è inferiore rispetto alla richiesta complessiva. Pertanto, in quest’ultimo caso, la quota mondiale del fotovoltaico si attesterebbe intorno al 12%.
Alla fine del 2025, la capacità cumulativa operativa fornirebbe una producibilità stimata di 3.378 TWh/anno.
Il confronto con il nucleare
È interessante rilevare che, secondo i dati preliminari della IEA e della World Nuclear Association, la generazione nell’anno da fonte nucleare ammonterebbe a circa 2.700 TWh, con un aumento dell’1,2% sul 2024.
Possiamo dunque confermare che ormai il sorpasso del fotovoltaico sull’atomo è acclarato, visto che il solare oggi produce circa il 25% in più del nucleare.
Con una crescita di questa portata, evidenzia il lavoro della IEA-PVPS, si richiede da parte della politica una maggiore attenzione all’integrazione sistemica, affrontando sfide urgenti come la flessibilità nella gestione delle reti e l’accumulo di energia, senza trascurare criticità come i prezzi negativi e i distacchi (curtailment), cioè elettricità solare non immessa in rete per ragioni di stabilità del sistema.
Sono questi i prossimi decisivi passi che dovranno consentire alla tecnologia FV di compiere quell’ulteriore salto per la sua definitiva penetrazione nei sistemi elettrici.
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