Circa metà della potenza di produzione elettrica installata a livello globale (cioè tutte le centrali esistenti nel mondo) è composta da fonti rinnovabili.
Il dato, relativo alla fine del 2025, rappresenta a suo modo un traguardo storico per le Fer ed è stato rilevato dall’Irena, l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili.
Secondo quanto riporta un documento riassuntivo del “Renewable capacity statistics 2026“ (pdf), la capacità cumulativa mondiale nelle rinnovabli ha raggiunto il livello record di 5.149 GW a dicembre dello scorso anno, con un aumento di 692 GW rispetto al 2024. La quota Fer sul totale installato è quindi salita al 49,4%, in confronto al 46,3% del 2024.
Circa tre quarti dell’espansione riguarda il fotovoltaico, cresciuto di 511 GW (+27,2%) fino a raggiungere i 2.392 GW complessivi. I nuovi impianti eolici hanno invece fatto registrare +159 GW (+14%), portando il relativo installato totale a 1.291 GW.
Incrementi più contenuti si segnalano per le altre tecnologie (in basso un grafico riassuntivo): l’idroelettrico ha aggiunto 18,4 GW (+1,4%), le bioenergie 3,4 GW (+2,3%) e la geotermia 0,3 GW (+1,7%).
Solare ed eolico si confermano le tecnologie dominanti, rappresentando complessivamente il 96,8% delle nuove installazioni nelle rinnovabili nel 2025.
La quota Fer sulle nuove installazioni complessive è stata pari all’85,6%, in calo rispetto al 92% del 2024. Nonostante ciò, la loro incidenza sulla capacità elettrica totale è aumentata di oltre tre punti percentuali (passando come detto dal 46,3% al 49,4%).
Il quadro complessivo resta positivo secondo l’Irena: la diffusione delle rinnovabili continua a superare la crescita delle fonti fossili. Tuttavia, nel 2025 si è registrato anche un forte rimbalzo delle nuove installazioni in impianti convenzionali, quasi raddoppiate rispetto al 2024. L’aumento è stato trainato soprattutto dalla Cina, che ha aggiunto oltre 100 GW di capacità non rinnovabile, per circa l’81% relativa a centrali a carbone.
Differenze territoriali
Persistono forti divari tra aree geografiche. L’Asia ha concentrato la maggior parte delle nuove installazioni Fer (74,2%), aumentando la propria potenza installata di 513,3 GW fino a raggiungere 2.891 GW, pari al 56,1% del totale globale. Gran parte di questa crescita è avvenuta in Cina, con 440,1 GW aggiuntivi.
In Europa l’aumento è stato di 76,8 GW (+9%), con un contributo rilevante della Germania, che ha installato oltre 20,5 GW. In Nord America la capacità è cresciuta di 42,1 GW (+7,4%), trainata principalmente dagli Stati Uniti.
L’Africa ha registrato la crescita più elevata di sempre in termini assoluti, con 11,3 GW aggiuntivi (+15,9%), grazie soprattutto a Etiopia, Sudafrica ed Egitto. In Oceania l’installato Fer è aumentato di 6,1 GW (+8,6%), in gran parte per effetto dei nuovi impianti in Australia, mentre l’America centrale e i Caraibi hanno registrato una crescita del 9,1% (+1,8 GW), la più alta dal 2016.
Infine, il Medio Oriente ha fatto segnare il tasso di crescita più elevato a livello globale, pari al 28,9% (+12,7 GW), con l’Arabia Saudita principale protagonista dell’espansione.
Obiettivo triplicare le rinnovabili
L’Agenzia si è anche concentrata sull’obiettivo fissato alla Cop 28 di Dubai di triplicare la potenza di energia rinnovabile installata entro il 2030 (base di riferimento 2022). Secondo Irena, le aggiunte dello scorso anno indicano un avvicinamento all’obiettivo.
I dati mostrano infatti che il tasso di crescita annuale nel 2025 è salito al 15,5% rispetto a circa il 15,1% nel 2024. Per raggiungere il target entro fine decennio, sarebbe necessaria una crescita annua del 16,6% dal 2025 al 2030.
È bene sottolineare che la potenza installata misura soltanto la quantità di energia che le centrali elettriche sono in grado di produrre, ma la generazione effettiva è inferiore.
Sul rapporto tra la produzione Fer e quella fossile, il dato globale più aggiornato è quello fornito lo scorso anno dal think tank britannico Ember, che ha dimostrato come per la prima volta nella storia, nella prima metà del 2025, le fonti rinnovabili abbiano generato più elettricità del carbone a livello globale (Il fotovoltaico guida il sorpasso sul carbone nel primo semestre 2025).
Complessivamente, le energie rinnovabili hanno costituito il 34,3% del mix elettrico mondiale da gennaio a giugno. Non sono ancora stati pubblicati i dati relativi all’intero 2025.































