Elettrificare, digitalizzare, promuovere l’efficienza energetica. Questi sono i principi guida che secondo Kyoto Club dovrebbero caratterizzare gli interventi previsti dal nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), in modo da accelerare la transizione ecologica, economica ed energetica del nostro paese.

Kyoto Club, spiega una nota, auspica che il Recovery Plan italiano si focalizzi su progetti di alto valore aggiunto, concreti e misurabili, in grado di incidere sull’innovazione sostenibile e sull’aumento dell’occupazione.

L’associazione ritiene che il Pnrr aggiornato dal nuovo governo dovrebbe fondarsi su quattro punti-chiave:

  • implementare la decarbonizzazione rendendo pervasive e integrate, in tutte le missioni del piano, elettrificazione, digitalizzazione, efficienza energetica, economia circolare, sostenibilità;
  • investire nella riqualificazione degli edifici pubblici-privati nel residenziale e nel terziario;
  • assicurare “resilienza” ai servizi critici e al futuro del paese;
  • rilanciare le filiere tecnologiche e i progetti di sviluppo.

“Per favorire il rilancio dell’economia italiana è necessario puntare su progetti che mettano al centro la trasformazione digitale e sostenibile delle filiere tecnologiche e dei settori distintivi del Made in Italy, estendendo il perimetro di Transizione 4.0”, ha commentato Laura Bruni, direttrice Affari istituzionali Schneider Electric e Coordinatrice del gruppo di lavoro Kyoto Club su Efficienza energetica e Trasformazione digitale.

Mentre il direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, ha dichiarato che “il Recovery Plan rappresenta uno strumento importante per vincere la sfida europea che prevede il taglio delle emissioni climalteranti del 55% entro il 2030 e il raggiungimento della neutralità climatica al 2050. Nella gigantesca trasformazione che si dovrà avviare, di cui il Superbonus rappresenta un’interessante anticipazione, la digitalizzazione sarà un elemento centrale per accelerare la deep renovation degli edifici, favorire la diffusione delle rinnovabili e gestire sistemi di accumulo decentrati”.

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