Rendere tutti gli interlocutori, pubblici e privati, più consapevoli e informati sulle tematiche riguardanti fonti rinnovabili, efficienza energetica e i relativi meccanismi di sostegno. Come abbiamo riportato ieri raccontando dell’incontro con la stampa, è questo uno degli obiettivi che il nuovo vertice del GSE si è posto.

Rientra in questa linea d’azione la collaborazione con il Comune di Milano in tema di formazione dei funzionari pubblici.

Questa mattina, infatti, si è svolto un corso rivolto a 240 professionisti, tra architetti e ingegneri, sul funzionamento del meccanismo degli incentivi dedicati alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico.

Nel corso della mattinata è stata anche presentata la best practice relativa all’edifico che ospita il Municipio di Via Oglio, quale proposta metodologica per valutare le possibilità di applicazione degli strumenti di sostegno GSE, in particolare il Conto Termico, negli interventi previsti dal Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2018-2020 del Comune di Milano.

Come mostrano anche i dati pubblicati ieri dal Gestore, d’altra parte, il Conto Termico resta ancora ampiamente sottoutilizzato  dalla PA, tanto che il MiSE ventila interventi per rendere più agevole l’accesso all’incentivo per gli enti pubblici.

“La collaborazione con Milano è il primo atto concreto di un nuovo approccio del GSE per rendere tutti gli interlocutori più consapevoli e informati, creando un’importante sinergia, la più ampia possibile, con tutti gli stakeholder”, ha sottolineato il presidente del GSE, Francesco Vetrò, ribadendo la volontà del GSE “di fare formazione e informazione sui meccanismi di sostegno e sulle risorse disponibili per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, in particolare verso quelle categorie di professionisti fondamentali per stimolare e alimentare la progettualità della Pubblica amministrazione.”

La collaborazione tra il GSE e il Comune di Milano – sottolinea il Gestore in una nota stampa – ha “un importante valore strategico istituzionale”, dal momento che Milano “risulta essere una delle Amministrazioni locali più virtuose rispetto ai temi della sostenibilità ambientale, rappresentando al contempo una delle città “modello” per il perseguimento degli obiettivi europei al 2030 sottoscritti a Parigi”.