Lo scorso mese di maggio non è stato battuto il record di produzione complessiva di elettricità da fonti rinnovabili del maggio 2025: 13,1 TWh contro 14 TWh di un anno fa, cioè circa il 7% in meno.
Tuttavia, un singolo record arriva dal fotovoltaico con 6 TWh, pari al 24,2% della richiesta elettrica del mese in Italia. In assoluto è la maggiore produzione mensile del FV ad oggi.
Tutte le rinnovabili hanno soddisfatto il 52,8% della domanda mensile che è aumentata del 2,1% rispetto ad un anno fa. Sulla generazione elettrica nazionale le Fer hanno invece contribuito per il 60,8%; entrambe le percentuali sono in leggera diminuzione rispetto al maggio 2025.
Sebbene ci sia stato anche un buon apporto di energia da eolico (+14,5%), il divario con lo scorso anno è dipeso dalla scarsa produzione idroelettrica, calata di oltre 2 TWh (-38,5%), non solo rispetto al maggio 2025, ma anche in confronto alle stesse mensilità degli anni passati.
Un riepilogo dei dati di maggio e dei primi cinque mesi dell’anno nella tabella tratta dal report mensile di Terna (vedi allegato in basso).
Periodo gennaio-maggio 2025
Nei primi cinque mesi dell’anno la richiesta elettrica in Italia (128,6 TWh) è cresciuta del 2,6%, cioè di circa 3,3 TWh.
Da gennaio a maggio la generazione da rinnovabili è stata di circa 53,8 TWh, maggiore rispetto allo stesso periodo 2025 (+1,4 TWh), ma inferiore al dato 2024 (-0,7 TWh).
Le rinnovabili hanno coperto finora il 41,8% della domanda elettrica, esattamente come nel 2025; nel periodo gennaio-maggio 2024 questa quota era stata invece del 43,2%, grazie soprattutto alla buona produzione idroelettrica che, a fine maggio di quell’anno, era stata di 7 TWh maggiore.
In termini di generazione nazionale, le rinnovabili hanno soddisfatto a fine maggio 2026 una quota del 49%.
Stabile la produzione termoelettrica rispetto ad un anno fa, mentre è continuo calo quella delle centrali a carbone. In leggero aumento l’import elettrico sul 2025.
Nel grafico successivo l’andamento della domanda di elettricità nazionale e la generazione da fonti rinnovabili nei mesi che vanno da gennaio a maggio, dal 2014 al 2026.
Nei primi cinque mesi 2026 la produzione idroelettrica è diminuita del 19,3% sul 2024 (3,3 TWh in meno), coprendo il fabbisogno elettrico per il 10,2% (al netto dei pompaggi); era al 13,2% un anno fa e al 15,9% nel 2024.
Il calo dell’idroelettrico è stato finora compensato esattamente dal fotovoltaico: +20,4% e + 3,3 TWh sul periodo gennaio-maggio 2025.
L’eolico è cresciuto, sullo stesso periodo, del 18,8% (+1,8 TWh). Con il segno “meno” le bioenergie (-6,4%) e la geotermia (-2,5%)
Nel grafico il contributo percentuale delle diverse rinnovabili. Il fotovoltaico, che oggi copre il 15,4%, lo scorso anno contribuiva a fine maggio per il 13,1% della richiesta elettrica.

Come si vede dal grafico in basso, fotovoltaico ed eolico, insieme, hanno generato a fine maggio 2026 elettricità per 31,5 TWh, +5,2 TWh su un anno fa (il 24,6% della domanda italiana del periodo).
Eolico e fotovoltaico a fine maggio rappresentano il 58,6% di tutta la generazione da fonti rinnovabili elettriche; l’idroelettrico è al 25,9%, l’11,5% è relativo alle bioenergie e il 4% al geotermoelettrico.
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- Rapporto mensile Terna (maggio 2026)
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