Repowering, modifiche agli impianti, ricarica elettrica: idee per cambiare il Dl Semplificazioni

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Tutte le proposte del Coordinamento FREE sulle energie rinnovabili. Sintesi e dossier allegato.

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Dalla semplificazione delle autorizzazioni per costruire nuovi impianti eolici e solari al potenziamento degli impianti esistenti, passando per la mobilità elettrica, l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici.

Sono tante le proposte di emendamenti al Dl Semplificazioni, presentate dal Coordinamento FREE in un dossier (vedi qui le recenti proposte di Italia Solare).

“Semplificare le rinnovabili nel rispetto del territorio e del paesaggio non solo è possibile, ma è necessario e urgente”, ha commentato il presidente del Coordinamento FREE, G.B. Zorzoli, ricordando che “senza queste necessarie semplificazioni abbiamo calcolato che per il raggiungimento degli obiettivi del Pniec [Piano nazionale su energia e clima al 2030, ndr] serviranno ben 67 anni”.

Per il fotovoltaico si propone, in particolare, si legge in una nota di sintesi, di sviluppare un sistema di condivisione con tutti gli enti preposti a livello territoriale, allo scopo di individuare gli impianti indispensabili per la realizzazione del Pniec; un capitolo importante è quello del revamping degli impianti per i quali si prevede una semplificazione, nel caso siano rispettati dei vincoli precisi relativi all’aumento di ingombro e potenza installata.

Si tratta, spiega dal coordinamento, di arrivare a un quadro di regole chiaro e univoco. Discorso analogo per l’eolico che oggi, grazie ai progressi tecnologici, consente di ottenere più energia dal vento con incrementi minimi delle dimensioni delle pale e spesso con una diminuzione del numero delle stesse.

Così il Coordinamento FREE chiede di fare il punto sulle “modifiche non sostanziali” (autorizzabili con Procedura Abilitativa Semplificata), e su quelle “sostanziali” (assoggettate ad Autorizzazione Unica), visto che delle linee guida nazionali in merito – previste dal D.lgs. 28/2011 – dopo 11 anni non c’è traccia.

Per quanto riguarda, invece, la geotermia utilizzata a livello locale, FREE chiede che gli impianti, fondamentali per l’efficienza energetica, siano assoggettati alla procedura abilitativa semplificata nel rispetto dell’ambiente, visto che la richiesta di questa semplificazione è limitata ai casi in cui il prelievo e la restituzione delle acque sotterranee sono confinati alla falda superficiale.

Per quanto riguarda poi la mobilità elettrica, si suggerisce, tra le altre cose, che l’installazione di sistemi di ricarica in aree private sia un’attività libera, nel rispetto delle normative vigenti, e che la realizzazione di un punto o di una stazione di ricarica dei veicoli elettrici su suolo pubblico adiacente alla strada sia sottoposta solo a una richiesta unificata d’occupazione e manomissione del suolo pubblico, sempre nel rispetto delle norme.

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