Povertà energetica, l’Arera chiede che il bonus sociale in bolletta divenga automatico

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L’Autorità ha inviato una segnalazione a Parlamento e Governo per chiedere una norma che garantisca la fruizione del bonus sociale luce, gas e acqua a tutti gli aventi diritto, eliminando i passaggi burocratici.

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L’Arera ha inviato una segnalazione a Parlamento e Governo per sollecitare l’approvazione di una norma che consenta lo scambio dei dati necessari tra le amministrazioni per garantirne la fruizione del bonus sociale luce, gas e acqua a tutti gli aventi diritto, eliminando per le famiglie i passaggi burocratici oggi necessari.

Ad oggi infatti, secondo l’Autorità, pur in presenza di situazioni di gravi difficoltà economiche nel Paese, non è sufficientemente diffuso l’accesso alle misure di compensazione della spesa per le forniture di energia elettrica, gas naturale e acqua, introdotte nel nostro ordinamento con l’obiettivo di ridurre la spesa a carico delle famiglie italiane in stato di disagio economico e sociale e di assicurare l’accesso ai servizi essenziali per una vita dignitosa.

Per rendere automatica la fruizione, l’Arera – leggiamo in nella nota stampa che accompagna la segnalazione – propone una procedura che però necessita di un intervento normativo che assicuri il consenso dell’interessato all’interazione fra le banche dati dell’INPS e le banche dati di energia, gas e acqua (Sistema informativo integrato e Anagrafe territoriale idrica) per l’erogazione dei bonus sociali, valorizzando il ruolo delle amministrazioni comunali a supporto e informazione dei cittadini, con particolare riferimento alla gestione dei bonus per gli utilizzatori di apparecchiature elettromedicali, dei bonus idrici territoriali, e all’eventuale individuazione dei clienti con riscaldamento centralizzato a gas metano.

In questo modo – spiega l’Autorità – si potrebbe contribuire al contrasto della povertà energetica, garantendo un sostegno economico per la copertura della spesa energetica e idrica a tutti i 2,2 milioni di nuclei familiari che hanno una certificazione ISEE utile per l’accesso al bonus che, considerando la loro dimensione media di 3,1 componenti, corrispondono a circa 6,8 milioni di individui.

Gli interventi proposti – si aggiunge – possono essere realizzati senza gravare sul Bilancio dello Stato, applicando le modalità attualmente previste per la copertura dei costi dei bonus, e con oneri nulli o limitati sui clienti del servizio elettrico e gas e sugli utenti del servizio idrico.

Povertà energetica e bonus sociale: i dati della Relazione al Ministro dello Sviluppo Economico

Oltre alla segnalazione, è stata pubblicata la ‘Relazione al Ministro dello Sviluppo Economico sullo stato di attuazione del bonus sociale elettrico e gas per il 2018‘ (279/2019/I/com), da cui emerge che sono destinatarie del bonus per disagio economico elettrico 795.566 famiglie e 519.375 famiglie per il bonus gas, infine 35.903 famiglie hanno ottenuto il bonus elettrico per disagio fisico.

In media il 64% delle famiglie risulta destinataria sia del bonus elettrico sia del bonus gas. Infine, il 76% dei bonus erogati sono riferiti a rinnovi, cioè a famiglie che erano già beneficiarie di bonus l’anno precedente, mentre il 24% sono riferiti a nuovi ingressi.

Da sottolineare poi come il 20% dei soggetti che utilizzano una fornitura centralizzata di gas e che hanno ottenuto il bonus non abbia poi provveduto ad incassare il bonifico con cui viene loro trasferito, nonostante siano stati informati della disponibilità in pagamento del bonifico in qualunque ufficio postale.

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