Mobilità urbana, sempre più auto e inquinamento nelle città italiane

Nel 2017 è cresciuto il numero di auto in circolazione e la qualità dell'aria non è migliorata. Questo il quadro che emerge dall'aggiornamento del Report Mobilitaria, presentato da Kyoto Club e CNR-IIA a Key Energy. Come intervenire? Le proposte dei ricercatori.

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Sono sempre di più le auto in circolazione e rimangono alte nelle città le concentrazioni di sostanze inquinanti come Pm10 e No2.

È questo, in estrema sintesi, quello che emerge dal documento di aggiornamento del report “MobilitAria” di Kyoto Club e CNR-IIA (Istituto sull’Inquinamento atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche) basato sui dati 2017 e presentato ieri, 7 novembre, a Key Energy.

Il rapporto nel suo intero analizza, partendo dai dati del 2006, le politiche di mobilità e la qualità dell’aria nelle 14 principali: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia (vedi QualEnergia.it).

Il questo ambito – riassume Kyoto Club in una nota stampa – il documento individua alcune tendenze:

  • Tra il 2016 e il 2017 è salito il numero delle auto circolanti in tutte le 14 città prese in considerazione, con in testa Firenze (+3,6%) e Torino (+2,9%).
  • Il parco auto è composto perlopiù da veicoli Euro4 ed Euro5 nel Nord Italia – con alcune punte di Euro6 in alcune città – mentre nel sud Italia sono prevalenti le vetture Euro3 ed Euro4, molto più inquinanti.
  • La categoria di alimentazione prevalente è la benzina/diesel in tutte le 14 città metropolitane. Il GPL è molto scarso, e sfiora punte del 10% in alcune città (come Torino e Bologna) ma anche valori minimi (Cagliari 3%, Palermo e Milano 5%, Roma 7%). L’alimentazione elettrica ed ibrida invece è praticamente inesistente con quote del 1,3% (Milano e Bologna) e dello 0,1-0,3% in tutte le città metropolitane del Sud Italia.
  • Nell’ultimo anno sono aumentati anche i motocicli in circolazione, sopratutto a Napoli (+3,5%), mentre Genova si conferma la città con più motociclette (247/1000 abitanti).
  • In espansione anche l’uso dei veicoli commerciali leggeri: sul podio Firenze (+5,1%), seguita da Bari e Catania (+3,1%). Il gasolio è di gran lunga la categoria di alimentazione predominante.

Altra cattiva notizia  si legge nel comunicato – è che la qualità dell’aria delle 14 metropoli non ha registrato significativi miglioramenti. Per quanto riguarda il diossido di azoto (NO2) si registra nel 2017 un aumento a Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Catania. Maglia nera per il capoluogo piemontese, dove si rilevano le maggiori concentrazioni medie (54 μg/m3).

C’è poi il particolato PM10; secondo il report, Torino, Milano, Bari Bologna, Venezia, Catania hanno riportato un incremento delle concertazioni medie del PM10 rispetto all’anno precedente. Per il 2017 in nessuna città considerata vi sono concentrazioni medie per la città superiori al limite normativo del particolato, ad esclusione di Torino (43 µ/m3), mentre Milano registra una media di 40 µ/m3.

Per migliorare la qualità della vita e rendere più vivibili e meno inquinate le nostre città, Kyoto Club e CNR-IIA avanzano nuove proposte, tra queste:

  • aggiornare il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica
  • accelerare con l’approvazione dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS)
  • predisporre di servizi di logistica urbana sostenibile delle merci efficienti a basso impatto
  • promuovere l’uso dei veicoli elettrici sia nel privato che nel trasporto pubblico
  • rinnovare e digitalizzare la mobilità.

Il rapporto (pdf)

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