Biomasse legnose, AIEL chiede più spazio nel mix energetico e negli incentivi

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L'Associazione Italiana Energia dal Legno punta su Conto Termico, ricambio degli impianti, comunità non metanizzate e filiere forestali. Nel febbraio 2027 a Bologna la nuova manifestazione Be Fire.

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AIEL prova a riportare biomasse legnose e filiere forestali al centro del confronto energetico nazionale.

Il messaggio emerso negli ultimi interventi dell’associazione è netto: legna, pellet e cippato non devono essere considerati un segmento marginale della transizione, ma una componente del mix energetico, soprattutto per il calore rinnovabile, la sicurezza degli approvvigionamenti e lo sviluppo delle aree interne.

Il presidente Marco Bussone contesta quella che AIEL definisce una sottovalutazione politica del ruolo delle biomasse.

Secondo l’Associazione Italiana Energia dal Legno, il dibattito nazionale su sicurezza energetica, indipendenza dalle importazioni e transizione ecologica continua a concentrarsi soprattutto su elettrificazione, fotovoltaico, eolico e, più recentemente, nucleare, lasciando in secondo piano una fonte rinnovabile disponibile sul territorio nazionale e collegata alla gestione attiva dei boschi.

La richiesta più immediata riguarda le risorse pubbliche per l’energia. AIEL sostiene che una parte dei nuovi stanziamenti dovrebbe essere destinata al rafforzamento del Conto Termico e dei bandi regionali, con l’obiettivo di accelerare la sostituzione dei vecchi generatori domestici a biomassa con apparecchi più moderni, efficienti e a minori emissioni.

È il punto politicamente più rilevante: non una difesa generica della combustione del legno, ma la richiesta di orientare gli incentivi verso il ricambio tecnologico, una questione centrale anche per la qualità dell’aria.

Accanto al turn over degli impianti domestici, AIEL propone di sostenere impianti di comunità alimentati da biomasse legnose nei Comuni non metanizzati. In questo caso, la biomassa viene presentata come una soluzione territoriale per il calore rinnovabile, complementare all’elettrificazione e utile nei contesti dove la sola infrastruttura elettrica o il ricorso ai combustibili fossili non sono considerati sufficienti.

Il posizionamento strategico dell’associazione si allarga poi alla filiera foresta-legno nel suo complesso. Nel corso della sua assemblea generale del 4 giugno, AIEL ha richiamato la necessità di superare la frammentazione tra comparti e costruire una rappresentanza più forte tra imprese, istituzioni, ricerca, associazioni e territori.

L’obiettivo è dare maggiore peso alle filiere forestali nelle politiche industriali, energetiche e ambientali, legando bioenergie, gestione forestale, economia locale e presidio delle aree montane.

In questo quadro si inserisce anche Be Fire, la nuova manifestazione dedicata alle filiere bosco-legno-energia, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027 e promossa con BolognaFiere.

L’evento viene presentato da AIEL non solo come appuntamento fieristico, ma come strumento di rappresentanza industriale e politica del settore, fondato su quattro direttrici: visibilità, business, internazionalizzazione e innovazione.

La scelta di costruire una manifestazione europea dedicata al comparto risponde a un’esigenza precisa: rafforzare la capacità delle imprese della filiera di raccontare il proprio ruolo e incidere sulle decisioni pubbliche.

Per AIEL, infatti, la partita non è solo tecnologica, ma anche politica e narrativa: senza una presenza organizzata nel dibattito nazionale, il rischio è che le biomasse legnose restino escluse dalle strategie energetiche, dagli incentivi e dalle scelte industriali dei prossimi anni.

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