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Il dl Energia verso una riapertura al nucleare in Italia?

Un emendamento presentato da Luca Squeri (Forza Italia) punta a creare un'Autorità nazionale per il nucleare con compiti per l'autorizzazione, certificazione e realizzazione di impianti.

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Aprire una porta al possibile ritorno del nucleare in Italia nel decreto Energia in fase di conversione in legge alla Camera. Questo l’obiettivo di un emendamento presentato da Luca Squeri, responsabile energia di Forza Italia (11.02 nel fascicolo degli emendamenti segnalati al dl 181/2023, link sotto).

Ricordiamo che le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dovrebbero votare gli emendamenti oggi pomeriggio, 17 gennaio (si veda notizia a parte sul ritiro delle proposte per le concessioni idroelettriche).

L’emendamento sul nucleare prevede di aggiungere un articolo 11-bis, intitolato Definizione dei compiti dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) quale Autorità nazionale competente in materia nucleare”.

In pratica, si prevede che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica estenda le funzioni e attività dell’Isin “ai fini del rilancio della politica nucleare in Italia”, trasformandola in una vera e propria Autorità nazionale per il nucleare.

L’Isin quindi dovrebbe acquisire competenze in materia di autorizzazione e certificazione, realizzazione, gestione e dismissione degli impianti nucleari.

In particolare, secondo l’emendamento proposto da Squeri, l’Isin “svolge le funzioni e i compiti di Autorità nazionale per la certificazione e regolamentazione tecnica espletando le istruttorie connesse ai processi autorizzativi, alle valutazioni tecniche, al controllo, anche ispettivo e alla vigilanza” nei seguenti campi:

  • installazioni nucleari in fase progettuale, autorizzativa e costruttiva, in esercizio e in disattivazione, nonché dei reattori di ricerca;
  • impianti e attività connesse alla gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, definendo le guide tecniche per la realizzazione dei depositi di superficie o in profondità;
  • materie nucleari, della protezione fisica passiva delle materie e delle installazioni nucleari;
  • attività d’impiego delle sorgenti di radiazioni ionizzanti e di trasporto delle materie radioattive.

Gli emendamenti segnalati

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