Che cosa pensano i cittadini europei e italiani dei cambiamenti climatici? Quali impatti del surriscaldamento globale temono di più? Sono favorevoli a introdurre misure per abbattere l’inquinamento dei trasporti?

Sono alcuni dei principali temi affrontati dalla seconda indagine sul clima svolta dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) in collaborazione con la società di ricerca BVA; il sondaggio, condotto su scala mondiale, si divide in quattro parti.

Di seguito approfondiamo in sintesi i punti più importanti tra i risultati emersi nel nostro paese, con l’aiuto delle info-grafiche pubblicate dalla BEI.

Innanzitutto, evidenzia l’info-grafica seguente, il 94% degli italiani ritiene che i cambiamenti climatici abbiano un impatto sulla loro vita quotidiana.

Inoltre, spiega la BEI nel riassumere i risultati dell’indagine, il 69% degli intervistati nel nostro paese crede che sia ancora possibile invertire la tendenza e salvare il clima, una percentuale superiore di dieci punti alla media europea (59%).

Gli italiani si sono rivelati più ottimisti e anche propositivi, perché il 73% di chi ha partecipato al sondaggio pensa di essere coinvolto direttamente nella soluzione della crisi climatica.

Più in dettaglio, per quanto riguarda i comportamenti dei cittadini per contrastare i cambiamenti climatici, dall’indagine emerge che il 64% degli europei sembra disposto a scegliere mezzi di trasporto pubblico per considerazioni ecologiche (nel senso che già li utilizza o intende utilizzarli), rinunciando così all’uso di auto private per gli spostamenti urbani.

Mentre il 75% degli europei, chiarisce la BEI, si impegna a prendere meno l’aereo; l’info-grafica sotto mostra le percentuali di intervistati che sarebbero d’accordo a volare di meno per motivazioni ecologiche, nei diversi paesi Ue (77% dei rispondenti in Italia, su un campione di 2.000 intervistati).

Inoltre, il sondaggio mostra che il 69% degli italiani è favorevole a una carbon tax sui voli aerei, contro una media europea leggermente più alta (72%).

La maggior parte di chi ha risposto al sondaggio in Italia, inoltre, (90%) si è detta favorevole a bandire la plastica monouso; e il 71% vede di buon occhio un progressivo stop alla circolazione di veicoli diesel, sei punti percentuali in più della media Ue.

Ricordiamo, infine, che su 4,9 miliardi di euro di finanziamenti approvati dalla BEI nella sua prima riunione del 2020, circa 2 miliardi saranno riservati alle energie rinnovabili e ai trasporti a basso impatto ambientale.

La BEI, inoltre, lo scorso novembre ha deciso di bloccare dal 2021 tutti i finanziamenti alle fonti fossili compreso il gas naturale, con qualche eccezione data per esempio dal “green gas” e dagli impianti equipaggiati con sistemi per catturare le emissioni inquinanti.