Come far splendere le comunità energetiche

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Utilizzare strumenti già esistenti e “lucidarli” per fornire un supporto pratico a nuovi progetti di comunità energetiche: è in partenza l’iniziativa europea SHINE, che coinvolge anche il Comune di Verona.

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Strumenti di supporto, documenti di riferimento, buone pratiche e tante altre risorse sono a disposizione di chi vuole ideare, sviluppare e gestire una comunità energetica rinnovabile (CER).

La carne sul fuoco, forse, è addirittura troppa e sembra davvero arrivato il momento di mettere a sistema e far fruttare ciò che è già stato prodotto, applicandolo sul campo per incrementare la diffusione delle CER.

Niente di nuovo sulle CER… oppure sì?

Seguendo questo approccio, il nuovo progetto europeo SHINE, co-finanziato dalla Commissione nell’ambito del programma LIFE – Clean Energy Transition, sfrutta i punti di forza, le risorse e le innovazioni combinate di quattro progetti LIFE già conclusi per accelerare il movimento delle CER in tutta Europa (vedi anche https://energy-cities.eu/).

SHINE fornirà alle autorità locali e regionali le competenze e gli strumenti necessari per massimizzare le opportunità e il sostegno all’energia di comunità, con un focus specifico sul raggiungimento di risultati tangibili attraverso la fornitura di servizi di supporto operativo in 4 progetti pilota nazionali in Spagna, Italia, Belgio e Polonia e con una massiccia azione di moltiplicazione in altri 11 Paesi definiti come “ambasciatori”.

CER splendide splendenti

Una delle azioni chiave previste dal progetto è l’ottimizzazione dello sportello unico europeo (One-Stop-Shop, OSS) per le CER:

SHINE migliorerà gli strumenti già sviluppati dalle precedenti iniziative europee integrandoli nella piattaforma delle comunità energetiche di REScoop.eu, creando un nuovo portale per le autorità pubbliche.

Questi strumenti saranno successivamente tradotti e condivisi per attivare quattro OSS nazionali adattati ai contesti dei diversi Paesi partecipanti, tra i quali figura l’Italia, per la quale l’attore pilota è il Comune di Verona.

Gli strumenti includono un sistema di accreditamento energetico comunitario per i Comuni, uno strumento di match-making e un inventario di possibili modelli finanziari per la gestione delle CER.

L’idea di fondo, perciò, è quella di “lucidare” strumenti già esistenti, perfezionandoli e adattandoli a condizioni differenti per realizzare esperienze di CER davvero “splendenti”, da cui il titolo di SHINE dato a questo progetto europeo.

Per quanto riguarda lo scambio di conoscenze, inoltre, SHINE svilupperà capacità attraverso iniziative di interlocuzione tra pari (peer-to-peer training), di formazione e di supporto tecnico, promuovendo la collaborazione tra gli enti locali e regionali, le comunità di cittadini e gli esperti energetici.

Un mare di nuove CER

La creazione di questo primo gruppo di lavoro internazionale europeo sugli OSS per le CER garantirà così la condivisione delle migliori pratiche, migliorando la sostenibilità e la scalabilità dei servizi di supporto e rafforzando la base di dati comprovati sull’impatto di tali servizi.

Tornando alle aree pilota, gli enti locali e regionali istituiranno sportelli unici, combinando attività di supporto online e di persona, per facilitare lo sviluppo di progetti di CER, ponendo al centro sostenibilità ed esigenze locali.

Gli strumenti, i servizi e le metodologie così sviluppati saranno diffusi attraverso una solida rete di “ambasciatori”, concentrandosi su modelli replicabili, che integrano l’inclusione, l’uguaglianza di genere e l’equità energetica.

I risultati attesi sono estremamente ambiziosi: mirano a sostenere oltre 445 progetti di comunità energetiche, con un risparmio stimato di 18 GWh/anno di energia e una generazione rinnovabile pari a 51 GWh/anno.

Alla fine dei tre anni di progetto, 174 nuove CER dovrebbero essere attivate o in fase di partenza, coinvolgendo quasi 30mila cittadini.

Attraverso una forte collaborazione e il potenziamento di strumenti e servizi collaudati, infine, SHINE garantirà che le comunità abbiano accesso ai servizi di supporto dei quali hanno bisogno, ispirando e supportando circa 250 enti locali e regionali a replicare il modello proposto e assicurando che queste CER “splendenti” si diffondano in tutta Europa.

Energia a tutto tondo: calore e raffrescamento

Una delle peculiarità del progetto SHINE è che i servizi di supporto offerti alle CER in fieri non includono solamente la parte relativa all’elettricità ma sono invece pensati in maniera più completa, prevedendo la possibilità che le comunità forniscano anche calore e raffrescamento, nonché servizi per l’efficienza energetica.

Ciò sarà possibile anche al contributo di specifici progetti già conclusi e che metteranno a disposizione strumenti e risorse su questi temi come, ad esempio, il progetto ConnectHeat per quanto riguarda la fornitura di caldo e freddo.

Già al lavoro

La riunione di avvio del progetto, coordinato dall’associazione europea Energy Cities, si è svolta a Barcellona, nella sede del partner ICAEN, il 15 e 16 ottobre e si è conclusa con un workshop dedicato a uno dei casi pilota, la città di Malgrat de Mar.

Questo workshop, che sarà ripetuto nei prossimi tre o quattro mesi in tutte le aree pilota e, quindi, anche a Verona, ha permesso di muovere i primi passi per costituire l’OSS spagnolo, basandosi sulla metodologia del value network mapping, uno strumento utilizzato per visualizzare le connessioni tra i portatori di interesse, rivelando in che modo i singoli possano contribuire alla proposta di valore complessiva della rete.

Si tratta di una metodologia che identifica i ruoli chiave, le transazioni tra di essi e i risultati che producono, rendendolo utile per analizzare l’ecosistema di un’organizzazione, individuare le aree di miglioramento e consentire l’innovazione.

SHINE è iniziato ufficialmente il 1° settembre 2025 e si chiuderà dopo 36 mesi di attività, vale a dire il 31 agosto 2028, con un budget previsto di quasi 1.900.000 euro.

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