Che fine ha fatto il fotovoltaico Eni-Shell per Acquedotto Lucano?

La richiesta di chiarimenti in un’interrogazione in Consiglio Regionale. La Basilicata, intanto, firma un’intesa con il Gse per lo sviluppo di rinnovabili e autoconsumo.

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Con delibere di Giunta regionale 826/2023 e 1/2024 la Basilicata ha dato attuazione a un accordo del 2022 con Eni e Shell sulle compensazioni per le estrazioni di idrocarburi, prevedendo anche di finanziare in quest’ambito la realizzazione di 3 impianti fotovoltaici a servizio di Acquedotto Lucano.

Le tempistiche previste ponevano una fase ponte avviata il 1° febbraio 2024 con la fornitura di energia a prezzo calmierato (82 €/MWh) fino a fine 2025.

Successivamente si prevedeva la realizzazione e gestione dei tre parchi fotovoltaici da 49 MW complessivi entro il 2025, con messa in esercizio dal 1° gennaio 2026.

Infine, il trasferimento della titolarità dei tre siti alla Regione entro il 2031.

“Oggi vogliamo sapere a che punto siamo, se i tempi saranno rispettati e soprattutto su chi ricadranno i costi in caso di ritardo”; sono queste le indicazioni sul progetto e le domande contenute in un’interrogazione depositata da Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello (Basilicata Casa Comune) in Consiglio regionale.

Gli interroganti ricordano che il valore dell’iniziativa è di 55 milioni di euro, con l’obiettivo di “favorire la sostenibilità e l’efficientamento energetico del servizio idrico, ridurre i costi di Acquedotto Lucano e abbattere le tariffe a vantaggio delle famiglie, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili”.

I progetti fotovoltaici, si conclude nell’atto ispettivo, dovrebbero generare un beneficio concreto sulle bollette idriche degli utenti. Dunque, “non possiamo permettere che, per mancanza di chiarezza o per ritardi nella realizzazione, si tradisca l’obiettivo che era alla base dell’accordo con Eni e Shell, facendo ricadere ancora una volta i costi dei ritardi amministrativi sui cittadini lucani”.

Raggiunto da QualEnergia.it, Acquedotto Lucano si riserva di diffondere informazioni sull’argomento solo nel momento in cui ci sarà la risposta all’interrogazione in Consiglio regionale.

L’accordo Basilicata-Gse sull’energia

La Regione Basilicata intanto prosegue la sua azione in campo energetico sottoscrivendo un’intesa con il Gse in tema di sviluppo delle rinnovabili e dell’autoconsumo, efficientamento energetico degli edifici pubblici, aiuto alla mobilità sostenibile e promozione dell’economia circolare.

Con il documento siglato a Potenza ieri (29 settembre) si punta a sviluppare “strumenti concreti” per cittadini, imprese ed enti locali del territorio.

Più nel dettaglio, il Gse aprirà uno sportello che faciliti l’accesso agli strumenti incentivanti e alle opportunità della transizione energetica. Inoltre, si pensa a un percorso congiunto di formazione rivolto a professionisti e tecnici comunali. Infine, si prevede anche lo sviluppo di “modelli innovativi di finanziamento” per gli impianti a fonti rinnovabili.

Le misure a beneficio della popolazione residente saranno finanziate attraverso le compensazioni ambientali derivanti dalle concessionarie degli impianti estrattivi di idrocarburi presenti in Basilicata.

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