Apple sta ampliando significativamente i suoi progetti di energia rinnovabile in Europa con nuovi impianti fotovoltaici ed eolici attualmente in fase di sviluppo in diversi Paesi.
In particolare in Italia il colosso di Cupertino sta supportando progetti per 129 MW: il primo è in Sicilia e verrà attivato questo mese.
In Grecia invece l’azienda ha firmato un Ppa per l’acquisto di energia da un impianto fotovoltaico di 110 MW gestito da Helleinq Energy.
Mentre in Polonia ha finanziato un impianto fotovoltaico di Econerg da 40 MW, che diventerà operativo entro la fine di quest’anno. Apple prevede inoltre di acquistare energia dalla centrale eolica di Nala Renewables da 99 MW nel distretto di Galati in Romania: ha sottoscritto un contratto a lungo termine con OX2, che sta costruendo l’impianto.
E in Lettonia ha firmato uno dei primi Ppa aziendali del Paese con European Energy. Per l’intera durata del contratto a lungo termine, Apple si rifornirà di energia elettrica da uno degli impianti fotovoltaici più grandi della Lettonia che, quando sarà completato, avrà una potenza totale di 110 MW.
Infine, tra i progetti europei, Apple ha finanziato un impianto fotovoltaico da 131 MW di “Ib Vogt” a Segovia, in Spagna, che è diventato operativo qualche mese fa.
Gli obiettivi Apple
In totale, sottolinea l’azienda in una nota pubblicata ieri, 14 ottobre, i progetti annunciati aggiungeranno 650 MW di potenza rinnovabile alle reti elettriche europee negli anni a venire, per un finanziamento di oltre 600 milioni di dollari.
Nell’ambito dell’obiettivo “Apple 2030” di raggiungere la neutralità carbonica in tutta la sua filiera entro la fine di questo decennio, il colosso tech sta lavorando a progetti sulle energie rinnovabili per compensare l’elettricità che i clienti in Europa usano per alimentare e ricaricare i propri prodotti appartenenti al marchio.
L’utilizzo dei prodotti, ovvero l’energia necessaria per caricare e alimentare i dispositivi Apple, ha rappresentato circa il 29% delle emissioni di gas serra complessive generate dall’azienda nel 2024.
Gli altri colossi tech
Apple non è l’unico colosso tecnologico che si è attivato per la diffusione delle rinnovabili in Europa. Amazon ad esempio nel marzo 2025 ha promosso 17 nuovi impianti tra FV ed eolico in Spagna e ha lanciato il suo primo progetto eolico in Portogallo.
Appena la scorsa settimana, invece, Google ha annunciato un investimento di 5 miliardi di euro in Belgio per espandere la propria infrastruttura cloud e di intelligenza artificiale: l’accordo include l’ampliamento dei data center a Saint-Ghislain e il supporto a Eneco, Luminus e Renner, tre aziende che svilupperanno nuovi parchi eolici onshore.
Il colosso di Mountain View ha di recente siglato accordi anche in Italia: nel luglio 2025 ha annunciato una nuova partnership strategica con Energy Dome, la startup italiana che ha sviluppato una tecnologia innovativa per lo storage di lunga durata basata sull’anidride carbonica.
Passando a Microsoft, invece, da menzionare il recente annuncio di un progetto da 6,2 miliardi di dollari in Norvegia, denominato “Stargate Norway”, per supportare l’infrastruttura AI alimentata al 100% da energia rinnovabile.
Il progetto prevede la realizzazione di un campus di calcolo da 500 MW a Narvik, nella Norvegia settentrionale, con inizio delle attività nel 2026. Si tratta di uno dei più ambiziosi investimenti in infrastrutture per l’intelligenza artificiale realizzati finora in Europa. Microsoft ha detto di aver scelto proprio Narvik per “l’abbondanza di energia idroelettrica, l’energia a basso costo, il clima fresco e la base industriale matura”.
L’impianto sarà alimentato al 100% con energia rinnovabile di Nordkraft e utilizzerà un sistema di raffreddamento liquido diretto a chip, per ridurre il consumo di acqua fino al 90%. Inoltre, il calore in eccesso dei sistemi GPU sarà reso disponibile per sostenere le imprese a basse emissioni di carbonio della regione.
Microsoft ha anche firmato nel maggio 2024 un accordo con la società canadese di gestione di asset Brookfield Asset Management per sviluppare progetti di energia rinnovabile in Europa e negli Stati Uniti, con l’obiettivo di installare 10,5 GW di potenza in cinque anni nell’ambito del piano aziendale per coprire il 100% dei propri consumi elettrici con fonti a zero emissioni di CO2 entro il 2030.



























