A fine settembre rinnovabili sopra al 40% della domanda elettrica. FV al 10%

Con i consumi elettrici nazionali annuali in calo del 6,9%, le fonti rinnovabili continuano a registrare nel 2020 una buona performance. Un’elaborazione di QualEnergia.it dai dati mensili di Terna.

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Dopo sei mesi di notevole riduzione dei consumi elettrici, Terna fa sapere nel suo ultimo rapporto mensile che a settembre si è ritornati esattamente sui valori di un anno fa.

La domanda di elettricità nel paese a settembre è stata di 26,5 TWh, mentre la produzione elettrica nazionale del mese è stata, invece, del 3% superiore sullo stesso mese di un anno fa.

Va tuttavia precisato che il dato di settembre 2020 è stato ottenuto con un giorno lavorativo in più (22 vs 21) e una temperatura media mensile leggermente superiore rispetto a settembre dello scorso anno (+0,2%). Dunque il dato destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura porterebbe ad una variazione di -1%.

Lo scorso mese le fonti rinnovabili hanno generato 9,7 TWh, pari al 36,6% della richiesta elettrica mensile contro il 33,8% di un anno prima. Per quanto riguarda la produzione elettrica interna le rinnovabili hanno coperto il 39,3%.

A settembre risulta identica ad un anno fa la produzione da termoelettrico. In significativo aumento la generazione da idroelettrico (+12,3) e da eolico (+16,3). Meno evidente l’aumento di quella da fotovoltaico (+5,1%).

La domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 92,2% con la produzione nazionale e per la quota restante (7,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Nella tabella, tratta dal report Terna (allegato in basso), i dati del mese e del periodo gennaio-settembre 2020.

I dati del periodo gennaio-settembre 2020

In questi nove mesi del 2020 la domanda di energia elettrica in Italia è ancora inferiore al 2019 per una percentuale del 6,9%. Con l’emergenza sanitaria del Covid-19 e il conseguente lockdown i consumi si sono ridotti finora di circa 16,6 TWh rispetto ad un anno fa.

A fine settembre le rinnovabili elettriche generavano circa 90,2 TWh (circa 2,8 TWh in più del 2019), con un contributo sulla domanda del 40,1%.

Nel grafico si vede che solo nel 2014 la quota di rinnovabili era stata più alta, per un grande apporto dell’idroelettrico di quell’anno. Nel 2019 le rinnovabili elettriche nei primi nove mesi dell’anno coprivano il 36,1% della domanda.

In termini di produzione elettrica nazionale, le rinnovabili hanno finora contribuito per il 43,7% sul totale (questa quota era al 40,5% nel settembre 2019).

Nel periodo gennaio-settembre 2020 la generazione termoelettrica è diminuita dell’8,4%, con 11,8 TWh in meno sul 2019.

In questo grafico l’andamento della domanda di energia elettrica e la produzione da rinnovabili nei periodi che vanno da gennaio a settembre, dal 2014 al 2020.

Anche dopo settembre è sempre buona la performance annuale del fotovoltaico: 22,4 TWh generati finora, con un incremento di quasi 1,7 TWh sullo stesso periodo 2019, per un aumento dell’8,2%.

L’idroelettrico ha prodotto 1,4 TWh in più sullo stesso periodo di un anno fa, pari ad un incremento del 4,1%.

L’energia eolica è ancora sotto la produzione cumulativa del 2019: -2,5%. In calo dell’1,1% la produzione geotermica, e minima l’incremento di quella da bioenergie (+0,8%)

Nei primi tre trimestri del 2020, dunque, il fotovoltaico è riuscito a coprire il 10% della domanda elettrica (a fine settembre 2019 questa quota era all’8,6%). L’energia eolica soddisfa invece il 6,2% (era al 5,9% lo scorso anno). Insieme, dunque, FV ed eolico nei primi 9 mesi 2020 contribuiscono per il 16,2% della richiesta elettrica nazionale, per una produzione di circa 36,4 TWh, cioè 1,3 TWh in più del 2019.

FV ed eolico a fine settembre avevano prodotto la stessa quantità di energia elettrica dell’idroelettrico, che al momento, considerando anche la quota di produzione per apporto al pompaggio, soddisfa il 15,6% della richiesta elettrica (era al 14,5% del 2019).

La generazione da bioenergie è al 5,9% della richiesta elettrica e la geotermia all’1,9%.

L’energia eolica e quella solare fotovoltaica insieme, a fine settembre, rappresentavano, il 40,3% della produzione di tutte le fonti rinnovabili elettriche nazionali (lo scorso anno la quota era al 40,1%). Anche l’idroelettrico è al 40,3%.

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