Smart Metering di seconda generazione, criticità della tecnologia PLC in banda C

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La delibera 87/2016 per la "trasmissione dati a dispositivi utente” stabilisce un protocollo di comunicazione standard che definirà il CEI. L'orientamento è per l’utilizzo della tecnologia di comunicazione su Power Line Communication in banda C. L'analisi delle problematiche di questa scelta.

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La recente Delibera 87/2016/R/eel pubblicata lo scorso 8 marzo 2016 dall’Autorità per l’energia (AEEGSI) rappresenta una pietra miliare importante e pone le basi del sistema italiano di Smart Metering di seconda generazione. La Delibera riporta le specifiche funzionali e i livelli attesi di prestazione dei nuovi misuratori elettrici in bassa tensione.

Una delle principali novità, oggetto di questa memoria, è la messa a disposizione dei “dati rilevati dai misuratori ai clienti, ai venditori di energia elettrica e ad altre parti designate dal cliente finale”. La Delibera, infatti, definisce a tale scopo la cosiddetta “chain2” per la “trasmissione dati a dispositivi utente” con un protocollo di comunicazione standard da definirsi a cura del CEI e con un orientamento esplicito verso l’utilizzo della tecnologia di comunicazione su Power Line Communication in banda C Cenelec (PLC‐C).

Nell’articolo di Fabio Bellifemine e Mariano Giunta si evidenziano 5 questioni fondamentali relative all’utilizzo di questa tecnologia di comunicazione che è importante portare all’attenzione di tutti gli attori del sistema elettrico italiano e che si ritiene altrettanto importante discutere e approfondire.

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